{"id":568,"date":"2011-05-31T15:13:56","date_gmt":"2011-05-31T15:13:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=568"},"modified":"2022-03-28T18:44:32","modified_gmt":"2022-03-28T16:44:32","slug":"attacco-al-prt-di-herat-e-ad-altre-istituzioni-cittadine-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-al-prt-di-herat-e-ad-altre-istituzioni-cittadine-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Attacco al PRT di Herat e ad altre istituzioni cittadine &#8211; by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"<p><strong>31 maggio 2011 &#8211; L&#8217;intensificazione delle attivit\u00e0 ostili a RCW<\/strong> e nella citt\u00e0 di Herat pu\u00f2 essere letta anche con l&#8217;accresciuta presenza statunitense nell&#8217;area (un consolato USA \u00e8 stato recentemente aperto ad Herat) e degli interessi\u00a0iraniani che vertono sulla regione. Indicazioni in tal senso erano state raccolte e Herat nei mesi passati, sottolineando la possibilit\u00e0 di inasprimento del challenge USA \u2013 Iran nell&#8217;area di Herat.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Una corretta comprensione delle ragioni dell&#8217;attacco deve quindi essere collocata all&#8217;interno di una fitta trama di relazioni locali, per cui ora pare possibile un pericoloso scollamento tra il contingente militare italiano ed i poteri forti locali, ovvero Ismail Khan, che controlla il quartiere all&#8217;interno del quale \u00e8 collocato il PRT, e che non \u00e8 del tutto\u00a0riconducibile alle posizioni del Presidente Karzai. La capacit\u00e0 delle autorit\u00e0 italiane di interloquire a ogni livello con questa leadership locale \u00e8 sempre stata presentata come garanzia della sicurezza del compound all&#8217;interno della citt\u00e0: se oggi qualcosa ha smesso di funzionare perfettamente, ci\u00f2 sarebbe particolarmente preoccupante. Ismail Khan, legato ad alcuni importanti progetti per lo sviluppo delle risorse energetiche della regione, con finanziamento indiano, potrebbe essere divenuto nel frattempo l&#8217;oggetto di attivit\u00e0 ostili che vedono la cooperazione di Iran e Pakistan, che contestano il suo controllo della citt\u00e0 e che vanno a colpire la presenza italiana come conseguenza.<br \/>\nSe poi siamo realmente in presenza di una minaccia proveniente dall&#8217;esterno, dobbiamo allora riconoscere l&#8217;insuccesso dell&#8217;Intelligence di ogni tipo (nazionale, militare, afghana) e delle azioni di prevenzione attuate dagli organi competenti (ISAF, Afghanistan Security Forces&#8230;). L&#8217;ipotesi di un coinvolgimento iraniano \u00e8 certamente suggestiva ma concretamente possibile. E&#8217; infatti un dato certo che la Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, oltre a fornire supporto logistico agli insurgent afghani e\u00a0campi per l&#8217;addestramento non lontani dal confine afghano, ha infiltrato operativi nella zona di Herat e fornito sistemi d&#8217;arma per almeno un attacco alla Base italiana di Camp Arena e all&#8217;allora futuro Consolato USA. La zona di confine poroso della RCW \u00e8 infatti teatro di una guerra a bassa intensit\u00e0 che coinvolge l&#8217;esercito afghano, la Border Police, trafficanti di ogni risma e operativi iraniani che sovente si celano tra i retournees afghani che rientrano in patria.<\/p>\n<p><strong>30 maggio 2012 &#8211; Attacco al PRT di Herat, un luogo che conosciamo bene<\/strong>\u00a0dove, negli ultimi 20 mesi il team dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica ha passato circa 60 giorni di attivit\u00e0 in collaborazione stretta con quegli uomini. Una ragione in pi\u00f9, questa, perch\u00e9 la notizia di oggi ci bruciasse addosso, riconoscendo nelle ringhiere e nelle scale a terra, nei muri crollati riflessi nelle prime immagini i luoghi di incontri di formazione e di ricostruzione dell&#8217;Afghanistan.<br \/>\nNelle nostre missioni sempre risuonava la voce \u201cprima o poi capita un attentato a Herat\u201d\u2026 se ne parlava a met\u00e0 strada tra l&#8217;esorcismo e la consapevolezza statistica che la normalit\u00e0 afghana non \u00e8 quella della citt\u00e0, o non pu\u00f2 durare. Ed \u00e8 venuto il momento che si spiega<br \/>\n\u2022\u00a0 con l&#8217;offensiva, ma che \u00e8 tradizione, estiva;<br \/>\n\u2022\u00a0 con la conferenza regionale\/provinciale dei prossimi giorni;<br \/>\n\u2022\u00a0 con la volont\u00e0 di colpire chi per prima promuove normalizzazione nel Paese;<br \/>\n\u2022\u00a0 con la necessit\u00e0 di dare un segnale forte \u2013 ricordiamo che sono state colpite le istituzioni che \u201cgoverno\u201d pacifico di Herat \u2013 su \u201cchi comanda\u201d e rilanciare l&#8217;incertezza.<\/p>\n<p>Infatti, non \u00e8 stata attaccata una pattuglia o una caserma, ma il Provincial Reconstruction Team italiano, che \u00e8 dentro alla citt\u00e0, tra le case della citt\u00e0, nella vita degli afghani, dove noi a marzo insegnavamo come fare didattica a 30 maestri delle 70 scuole costruite dagli italiani. Dunque un attacco pi\u00f9 difficile (non basta uno IED) e condotto con una certa complessit\u00e0 tecnica e strategia militare.<br \/>\nCi\u00f2 significa che stiamo andando sulla strada giusta e che dobbiamo continuare a percorrerla: costruendo scuole e maestri; centri per le donne e operatrici femminili; donne reporter che mostrano altre donne afghane.<br \/>\nMi aspetto che questa offensiva possa continuare.<br \/>\nE se si tratta dell&#8217;ultimo \u201ccolpo di coda\u201d dipende dalla risposta che noi, tutti, insieme, sappiamo dare: la transizione pacifica dell&#8217;Afghanistan \u00e8 nostro interesse. Noi che dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica che lavoriamo con il PRT continuiamo il nostro impegno.<\/p>\n<p><em>Marco Lombardi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31 maggio 2011 &#8211; L&#8217;intensificazione delle attivit\u00e0 ostili a RCW e nella citt\u00e0 di Herat pu\u00f2 essere letta anche con l&#8217;accresciuta presenza statunitense nell&#8217;area (un consolato USA \u00e8 stato recentemente aperto ad Herat) e degli interessi\u00a0iraniani<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/attacco-al-prt-di-herat-e-ad-altre-istituzioni-cittadine-by-marco-lombardi\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=568"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":572,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/568\/revisions\/572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}