{"id":5870,"date":"2020-10-27T12:21:31","date_gmt":"2020-10-27T11:21:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=5870"},"modified":"2020-11-27T16:30:44","modified_gmt":"2020-11-27T15:30:44","slug":"litalia-se-desta-e-protesta1-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/litalia-se-desta-e-protesta1-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia \u00a0s\u2019\u00e8 desta e protesta[1]- By Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p>Le proteste che da venerd\u00ec 23 Ottobre stanno interessando varie citt\u00e0 e paesi in Italia sono il prodotto costruito dalla gestione dell\u2019emergenza in Italia.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di emergenza infatti ancora si parla: con uno stato di emergenza prorogato a luglio e che, nonostante i margini di intervento nei mesi estivi, non ha prodotto risultati apprezzabili per quanto concerne la gestione della crisi \u2013 quale essa \u00e8 ora \u2013 e non di una emergenza, individuata in una durata temporale circoscritta e supportata dall\u2019ampia letteratura di <em>crisis management<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pressione comunicativa traspare anche dalla scelta delle parole come per esempio \u201curgenza\u201d, \u201cinterventi immediati\u201d, che se potevano essere la cifra stilistica e comunicativa delle prime settimane di diffusione epidemica, ora diventano una ripetizione alla quale pochi prestano attenzione, essendo quest\u2019ultima sempre pi\u00f9 indirizzata alla comprensione delle \u201cnuove misure urgenti da adottare per il superamento dell\u2019emergenza.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunicazione della crisi, la scelta delle parole, tempi, strategie, metodi sono fondamentali per la gestione efficace e resiliente di eventi critici, mentre se attuate in modo inadeguato e inopportuno producono effetti negativi e deleteri sulla societ\u00e0 colpita. Il risultato ultimo e pi\u00f9 drammatico \u00e8 quello di aggiungere caos e incertezza, producendo un maggiore senso diffuso di disorientamento e impotenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proteste che sono iniziate da qualche giorno in Italia, in seguito alla decisione di un <em>lockdown<\/em> parziale finalizzato alla speranza di non essere costretti ad una decisione ancora pi\u00f9 stringente, portano alla luce elementi interessanti, quali:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>vi \u00e8 stata una <strong><em>fase di incubazione<\/em><\/strong> piuttosto lunga (dove probabilmente hanno agito forme pi\u00f9 strutturate di estremismo come Forza Nuova a Napoli) e proprio perch\u00e9 meno visibile e violenta, non ha portato alla considerazione del potenziale rischio;<\/li>\n<li>la violenza si \u00e8 manifestata in molte piazze italiane, ma non sempre \u00e8 stata segno di forme di estremismo organizzato. La <strong><em>rabbia e la frustrazione sociale sono un fattore di innesco<\/em><\/strong> importante per chi sa approfittarsene, cogliendo soprattutto le opportunit\u00e0 determinate da <strong><em>vuoti istituzionali<\/em><\/strong>, presenti ben prima della pandemia. In riferimento a questo, \u00e8 utile ricordare che gi\u00e0 durante l\u2019estate, giornalisti e ricercatori stranieri parlavano di <strong><em>lobby delle proteste<\/em><\/strong> \u2013 concetto differente e semanticamente pi\u00f9 adeguato rispetto alle definizioni di <em>professionisti delle proteste o degli scontri<\/em><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>, categorie queste che verrebbero quindi assunte come legittime e sistematizzate nell\u2019alveo di figure professionali. Questa poca considerazione delle dinamiche citate ha chiarito la scarsa attenzione a processi sociali e comunicativi gi\u00e0 presenti da mesi in forme di <strong><em>segnali deboli, poco strutturati ma ben visibili e interpretabili sia online sia offline. <\/em><\/strong>In particolare, \u00e8 mancata la comprensione di <strong><em>fenomeni sociali di polarizzazione<\/em><\/strong>, non necessariamente di violenza estremista, che se uniti alle vulnerabilit\u00e0 pregresse dei differenti contesti sociali possono portare alle esplosioni di aggressivit\u00e0 di questi giorni;<\/li>\n<li>la generalizzazione degli orientamenti della piazza e l\u2019attribuzione di indirizzi politici estremisti come per esempio il caso di Napoli e di Forza Nuova, pu\u00f2 portare ad una scarsa comprensione degli altri aspetti che gravitano intorno alle proteste <em>anti \u2013 lockdown. <\/em>Come ad esempio, il fatto che non tutte le proteste sono caratterizzate da <strong><em>violenza reale,<\/em><\/strong> alcune presentano <strong><em>atteggiamenti aggressivi<\/em><\/strong> che non raggiungono per\u00f2 il livello di violenza ag\u00ecta.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una prospettiva culturale in queste proteste \u00e8 possibile notare un alto livello di commistione,<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> osservabile dalla partecipazione di appartenenti a gruppi pi\u00f9 estremisti (destra, sinistra, ultras), ma anche dalla presenza di cittadini comuni provati da misure <em>on \u2013 demand<\/em>, \u00a0da una carente gestione della crisi e da una inefficace comunicazione istituzionale e giornalistica della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, gli studi pi\u00f9 recenti sui movimenti sociali e le proteste globali supportano la riflessione che molto spesso, le proteste non presentano <strong><em>coerenze ideologiche<\/em><\/strong> identificabili in modo sistematico: la ricerca forzata di questo collegamento \u00e8 un ulteriore elemento di debolezza interpretativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottodimensionare la complessit\u00e0 socio \u2013 culturale di queste proteste, significa decidere di interpretarle solo da un\u2019unica posizione, probabilmente quella che si considera vincente,\u00a0 dimenticando gli effetti che tali manifestazioni pi\u00f9 o meno violente, possono generare a livello sociale e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un quadro pi\u00f9 ampio, queste proteste sono comprensibili alla luce <strong><em>della mancanza di un piano unitario nazionale nella gestione di questa pandemia<\/em><\/strong>: \u00e8 venuta meno una visione d\u2019insieme che avrebbe permesso di produrre interventi efficaci e duraturi nel tempo, cos\u00ec come \u00e8 stata assente la conoscenza dei processi collettivi, sociali pregressi e la considerazione degli <strong><em>effetti a cascata e interdipendenti<\/em><\/strong>, promossi dalle scelte attuate per gestire una crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne il chiaro fallimento delle attuali linee di gestione della pandemia, le parole di Diamond (2005)<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> chiariscono la questione: \u201c<em>vi propongo, invece, di esaminare insieme una serie di fattori che potrebbero essere alla base del fallimento. Li divider\u00f2 in quattro categorie, qui delineate per sommi capi: il gruppo non riesce a prevedere il sopraggiungere del problema; non si accorge che il problema esiste; se ne accorge ma non prova a risolverlo; cerca di risolverlo ma non ci riesce\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 proprio avendo in mente questa prospettiva, che le proteste di questi giorni non stupiscono, perch\u00e9 sono il risultato e l\u2019effetto delle decisioni comunicative e di gestione dell\u2019emergenza, percepite come inadeguate rispetto alla complessit\u00e0 del fenomeno in essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attuali forme di protesta dovrebbero essere analizzate lungo un <em>continuum<\/em>, che consideri sia gli elementi estremisti, a volte loro stessi promotori delle proteste, sia coloro i quali partecipano in modo non violento, per dissentire sulle linee intraprese per gestire la pandemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa identificazione necessita di un ulteriore approfondimento, circa il ruolo che riveste in un contesto di cos\u00ec forte complessit\u00e0, il delicatissimo rapporto fra cittadini e agenzie di <em>Law Enforcement. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, queste proteste sono indicatori di due situazioni fondamentali da comprendere se si vuole perseguire il fine di <strong><em>governare una crisi<\/em><\/strong>: da un lato la necessit\u00e0 di capire perch\u00e9 forme pi\u00f9 o meno organizzate della varia compagine di estremismi abbia trovato spazio di azione violenta e\/o sia diventata dapprima <strong><em>catalizzatore del malcontento e poi attivatore di proteste violente<\/em><\/strong>; dall\u2019altro lato il bisogno, ora urgente, di gestire l\u2019attuale crisi profonda secondo <strong><em>indirizzi comunicativi chiari e metodologie resilienti<\/em><\/strong>, che permettano il superamento della criticit\u00e0 nel rispetto delle libert\u00e0 individuali e dei principi democratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> This article is part of the empirical findings that the author will use during the effort of the COVID-19 and Viral Violence Working Group (National Science Foundation funded Social Science Extreme Events Research-SSEER Network&amp; CONVERGE\/Natural Hazards Center at the University of Colorado Boulder,\u00a0<a href=\"https:\/\/converge.colorado.edu\/resources\/covid-19\/working-groups\/issues-impacts-recovery\/covid-19-and-viral-violence\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/converge.colorado.edu\/resources\/covid-19\/working-groups\/issues-impacts-recovery\/covid-19-and-viral-violence<\/a>). This COVID-19 Working Group effort was supported by the National Science Foundation-funded Social Science Extreme Events Research (SSEER) network and the CONVERGE facility at the Natural Hazards Center at the University of Colorado Boulder (NSF Award #1841338). Any opinions, findings, and conclusions or recommendations expressed in this material are those of the authors and do not necessarily reflect the views of the NSF, SSEER, or CONVERGE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.affaritaliani.it\/coffee\/video\/politica\/conte-attenzione-ai-professionisti-delle-proteste-a-infiltrazioni.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/affaritaliani.it\/coffee\/video\/politica\/conte-attenzione-ai-professionisti-delle-proteste-a-infiltrazioni.html<\/a> ; <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_ottobre_27\/scontri-covid-infliltrati-viminale-7266dcec-1826-11eb-8b6a-8e17b1e81f26.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_ottobre_27\/scontri-covid-infliltrati-viminale-7266dcec-1826-11eb-8b6a-8e17b1e81f26.shtml<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Lucini, B. (2017), The Other Side of Resilience to Terrorism A Portrait of a Resilient-Healthy City\u201d, Springer International Publishing Switzerland<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Diamond, J. (2005), <em>Collasso Come le societ\u00e0 scelgono di morire o vivere<\/em>, Einaudi, Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le proteste che da venerd\u00ec 23 Ottobre stanno interessando varie citt\u00e0 e paesi in Italia sono il prodotto costruito dalla gestione dell\u2019emergenza in Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5518,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[460,16,155,97,476,173,343],"class_list":["post-5870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-covid-19","tag-italy","tag-milan","tag-pandemic","tag-riots","tag-rome","tag-sociology"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5870"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5875,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5870\/revisions\/5875"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}