{"id":624,"date":"2008-02-20T08:52:33","date_gmt":"2008-02-20T06:52:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=624"},"modified":"2022-03-28T18:39:37","modified_gmt":"2022-03-28T16:39:37","slug":"nuova-intervista-a-murad-karayilan-pkk-by-kawa-goron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/nuova-intervista-a-murad-karayilan-pkk-by-kawa-goron\/","title":{"rendered":"Nuova intervista a Murad Karayilan (PKK) &#8211; by Hamed N."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quale \u00e8 l\u2019obbiettivo della Turchia in questa offensiva militare nel sud del Kurdistan? \u00c8 per fare pressione sul governo della regione e la questione della citt\u00e0 di Kirkuk?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br \/>\n<em>Murad\u00a0 Karailan<\/em>\u00a0 &#8211;\u00a0 Questa\u00a0 \u00e8\u00a0 una\u00a0 domanda interessante, vorrei rispondere con chiarezza e in particolare spero che i politici e intellettuali kurdi del sud Kurdistan trattino questo argomento con attenzione. Si dice che finora la\u00a0\u00a0\u00a0 Turchia\u00a0\u00a0\u00a0 abbia\u00a0\u00a0\u00a0 effettuato ventiquattro operazioni militari nel sud del Kurdistan, questa nuova offensiva \u00e8 la venticinquesima. Tale considerazione \u00e8 superficiale. Perch\u00e9 quando si dice che questa \u00e8 la venticinquesima offensiva, ci\u00f2 non chiarisce bene la vera intenzione e obbiettivi di queste offensive militari. La Turchia ha effettuato operazioni militari per ventiquattro volte, ma questa non \u00e8 come le precedenti. Sulla base della nuova strategia dello stato turco, questa offensiva \u00e8 una nuova guerra contro tutto il popolo kurdo. I turchi affermano che in passato le operazioni militari erano mirate contro i kurdi del PKK, aggiungono che, finch\u00e9 i kurdi del Kurdistan del sud (kurdi dell\u2019Iraq) non avranno uno statuto politico autonomo, allora anche quelli del nord saranno desiderosi di ottenere la liberta politica. Per raggiungere i propri obbiettivi la Turchia pensa di indebolire il governo regionale kurdo e far disperdere il PKK, il timore della Turchia \u00e8 che al posto del PKK possa nascere altre formazioni politiche ostili alla Turchia. Questa \u00e8 la strategia della Turchia circa i kurdi. Tutti dovranno sapere che nella strategia dello stato turco non c\u2019\u00e8 nessun riconoscimento dello statuto autonomo dell\u2019amministrazione regionale del Kurdistan del sud, la preoccupazione della Turchia \u00e8 che un\u2019amministrazione autonoma kurda nel sud possa influenzare tutte le altre parti del Kurdistan. Questa \u00e8 visione della Turchia. I responsabili di questa strategia non ne parlano apertamente, ma a volte qualcuno della difesa o qualche stratega politico turco ne fanno riferimento senza troppi veli. Bisogna capire questa visione e strategia come sia stata concepita. Nel 2006 dopo un tentativo del governo federale del Kurdistan (Kurdistan d\u2019Iraq) e sulla proposta di Massud Barzani (presidente del governo federale e del partito democratico del Kurdista PDK) e di Jalal Talabani (presidente della repubblica irachena e del unione patriottica del Kurdistan PUK), noi decidemmo di fare una tregua unilaterale, allora anche l\u2019America ebbe la stessa idea, sulla base di quelle richieste nell\u2019autunno del 2006 noi abbiamo fermato tutte le nostre attivit\u00e0 militari di guerriglia. Dopo due mesi il capo di stato maggiore della difesa dell\u2019esercito turco visit\u00f2 gli stati uniti e a seguito in una conferenza stampa chiarisse la loro nuova strategia. Allora nessuno prese posizione contro, nemmeno i responsabili politici del sud del Kurdistan, e la Turchia intensific\u00f2 le sue offensive contro di noi e la nostra tregua unilaterale. Perch\u00e9? I turchi hanno una visione vecchia della geopolitica della regione come nel 1919, vedono la nostra tregua unilaterale come una sceneggiata politica, la Turchia \u00e8 sotto minaccia e la nostra tregua unilaterale \u00e8 una sceneggiata attraverso la quale si cerca di trascinare il PKK verso la lotta solo politica all\u2019interno\u00a0 della\u00a0 Turchia,\u00a0 e\u00a0 cio\u00e8\u00a0 verso\u00a0 un\u00a0 riconoscimento\u00a0 politico.\u00a0 In\u00a0 Turchia\u00a0 c\u2019\u00e8\u00a0 la\u00a0 convinzione da parte dell\u2019autorit\u00e0 che i kurdi del sud e del nord &#8211; con la protezione dell\u2019America \u2013 vogliano mettere lo stato turco in una trappola che porterebbe all\u2019unificazione del Kurdistan, di conseguenza nascerebbe il grande Kurdistan. \u00c8 per questo motivo che la Turchia continua ed ha intensificato le sue offensive contro di noi. Occorre che Talabani e l\u2019insieme dei dirigenti politici kurdi del sud sappiano che la Turchia ha raggiunto una nuova decisione circa i kurdi, la Turchia crede che se non attaccassero il sud del Kurdistan e non facessero disperdere le forze del PKK il loro stato si troverebbe in pericolo ideologico, politico, economico, diplomatico e popolare. Gli obbiettivi dello stato turco sono chiari, noi pensiamo che loro abbiano tre obbiettivi concreti: primo; vogliono indebolire il PKK e renderci innocui; secondo; fare pressione sul governo federale del Kurdistan e costringerli a ridurre le loro pressioni sul governo centrale iracheno; terzo; impedire il ritorno della citt\u00e0 petrolifera kurda di Kirkuk sotto l\u2019amministrazione del governo federale del Kurdistan. Lo stato turco prosegue le sue offensive per raggiungere questi obbiettivi, perci\u00f2 queste offensive sono in realt\u00e0 contro tutto il popolo kurdo. La Turchia pu\u00f2 raggiungere i suoi obbiettivi? La risposta secondo noi \u00e8 legata all\u2019atteggiamento dell\u2019intero popolo kurdo a riguardo, noi speriamo che la Turchia non raggiunga in nessun modo le sue speranze. Non siamo nel 1919 ma nel 2008, il mondo \u00e8 cambiato, l\u2019obbiettivo della Turchia \u00e8 una sintesi utopica, una mescolanza tra islam e turchismo, il panturchismo fall\u00ec nel ventesimo secolo, fallir\u00e0 anche in questo secolo, questo \u00e8 solo utopia. La Turchia \u00e8 disposta a fare grandi guerre per la sua politica nazionalista e razzista, se non si impedisce alla Turchia questa visione tra lo stato turco e il popolo kurdo si verser\u00e0 pi\u00f9 sangue, ecco perch\u00e9 occorre respingere le offensive militari turche e respingere la loro visione distorta della geopolitica della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Awena<\/em> &#8211; In questa guerra come valutate l\u2019atteggiamento dell\u2019Iran, avete rapporti con loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murad Karailan<\/em> &#8211; Non c\u2019\u00e8 nessun rapporto tra noi e gli iraniani, in passato avevamo buoni rapporti con loro. Successivamente l\u2019Iran prese posizione contro di noi accusandoci di essere alleati degli Stati Uniti. Noi non vogliamo combattere l\u2019Iran ma sono stati loro ad attaccarci ci\u00f2 comport\u00f2 equivoci tra noi e loro. Noi non vogliamo cattivi rapporti con nessun paese o forze politiche. Noi proteggiamo il legittimo diritto del popolo kurdo e speriamo che tutti comprendano questa realt\u00e0. Circa il nostro partito \u00e8 stato riferito abbastanza, crediamo per\u00f2 che nell\u2019ambito di questa nuova offensiva della Turchia s\u2019\u00e8 compreso che noi dipendiamo solo dalla nostra forza. Noi vogliamo che tra i popoli di questa regione ci sia la pace, perch\u00e9 questo \u00e8 un nostro principio e chiediamo la pace per i kurdi nell\u2018intera regione, perci\u00f2 non vogliamo inimicizia con l\u2019Iran, certo che anche loro dovranno cessare i loro attacchi contro di noi. In passato abbiamo avuto dei disguidi con l\u2019Iran, speriamo che l\u2019Iran non desideri di proseguire in tal senso e comunque finora non abbiamo rapporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Awena<\/em> &#8211; Come giudicate l\u2019atteggiamento del governo federale del Kurdistan e delle forze politiche dell\u2019area? Se l\u2019offensiva della Turchia fosse continuata, ci sarebbero state delle spaccature nei rapporti tra PUK (unione patriottica del Kurdistan) e PDK (partito democratico del Kurdistan)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murad Karaila<\/em> &#8211; Nel sud Kurdistan, la reazione del popolo contro l\u2019offensiva turca \u00e8 stata molto valorosa, gli intellettuali hanno protestato subito, gli studenti hanno manifestato nelle citt\u00e0 di Arbil, Sulaimaniya e Kirkuk. Ma purtroppo questo non basta. Io penso che il pericolo sul Kurdistan in particolare sul sud Kurdistan sia molto grande, anche se ci\u00f2 non ha avuto la giusta collocazione nella opinione pubblica. Comunque sono evidenti gli atteggiamenti dei partiti PDK e PUK e altri organismi politici dell\u2019area, in generale l\u2019atteggiamento del parlamento del governo federale del Kurdistan \u00e8 apprezzabile. Durante la guerra contro l\u2019Iraq, la Turchia non ebbe un atteggiamento molto amichevole con gli Stati Uniti, coloro che hanno sostenuto gli americani sono stati soprattutto i kurdi e una minoranza degli arabi, ci\u00f2 costru\u00ec una forte alleanza tra i kurdi e Usa, se oggi gli Usa guardano con qualche scetticismo ai loro rapporti con i kurdi, sar\u00e0 sicuramente dovuto alle mancanze di decisioni precise da parte dei kurdi. Noi vediamo che i kurdi in Iraq hanno conquistato ruoli importanti: la presidenza della repubblica e alcuni ministeri. Con dispiacere affermiamo che avrebbero ottenuto molto di pi\u00f9 se avessero avuto una base politica pi\u00f9 solida. Oggi l\u2019articolo 140 (sulla questione della citt\u00e0 petrolifera kurda di Kirkuk) della costituzione irachena non \u00e8 stato ancoro applicato, il problema di Kirkuk non \u00e8 stato risolto, le offensive turche dal cielo e dalla terra in Kurdistan sud dovrebbero far riflettere i politici kurdi sulle loro mancanze politiche. Noi pensiamo che occorrevano politiche pi\u00f9 trasparenti e decise: si doveva affermare che non avrebbero accettato una politica di divisione tra i kurdi. Se Talabani come presidente di un paese sovrano avesse subito disapprovato e avvertito i turchi delle loro politiche di sconfinamento, i turchi non avrebbero potuto attaccare il sud del Kurdistan. Viceversa sembra che abbiano accolto le denunce della Turchia dichiarandosi contro gli attacchi del PKK alla Turchia. Talabani da quando \u00e8 presidente doveva far valere il suo peso politico come presidente della repubblica irachena e non come capo di un partito. Noi pensiamo che questi atteggiamenti abbiano messo i kurdi in difficolt\u00e0. Di fronte a pericoli immensi vedo atteggiamenti deboli e confusi, ci\u00f2 rafforza il morale e la reazione del nemico, perfino l\u2019America accett\u00f2 di dare spazio allei manovre militari della Turchia. La reazione della Turchia alla nostra tregua unilaterale \u00e8 stata quella di raddoppiare le sue azioni militari: sembravano perfino azioni legittimate dato che non ci sono state reazioni opportune. Quando Talabani divenne presidente, tutti i kurdi erano felici, io gli ho scritto che d\u2019ora in poi lui poteva svolgere un ruolo fondamentale per trovare soluzioni al problema kurdo in generale: posso ora solo dire che la sua politica non gli ha permesso di avere un ruolo determinante. Noi speriamo ancora nel ruolo di Talabani. Finch\u00e9 lo stato turco non riconosce lo statuto autonomo kurdo la questione non avr\u00e0 esiti positivi, ecco perch\u00e9 nei confronti della Turchia occorre dimostrare reazioni decise. Noi come kurdi se dimostriamo di essere decisi e unitari nella nostra politica, allora anche gli Usa si avvicineranno positivamente per costringere la Turchia a valutare e riconoscere la realt\u00e0 della situazione per dare corso a cambiamenti politici nei confronti di noi kurdi. Se tra i kurdi c\u2019\u00e8 una politica unitaria per interessi comuni del Kurdistan allora l\u2019America, L\u2019Europa e la Turchia stessa saranno costretti a trattare seriamente il problema kurdo. Se i dirigenti politici kurdi del sud prendessero coscienza del fatto che loro rappresentano quarantamilioni di kurdi, le loro reazioni politiche sarebbero viste con un\u2019ottica diversa. L\u2019importante \u00e8 che loro sappiano che c\u2019\u00e8 un pericolo ampio sull\u2019intero Kurdistan. Non so se ci saranno cambiamenti nella politica dei dirigenti kurdi del sud, ma sono convinto che il presidente del governo federale Massud Barzani ha compreso bene l\u2019intenzione dello stato turco. Perci\u00f2 credo che di conseguenza avranno reazioni negative nei confronti della politica turca. Per quanto riguarda i due partiti grandi PDK, PUK, spero che anche loro dimostrino le loro reazioni alla politica turca. Comunque si prospetta che nel futuro ci saranno pressioni diverse sulla Turchia, e in primavera queste arriveranno all\u2019apice. Noi non vogliamo che la questione kurda venga calpestata per gli interessi delle forze internazionali, o interessi particolari partitici o personali, in questa ottica non vediamo serenamente la politica americana. Loro non possono sacrificare il popolo kurdo per i loro interessi politici ed economici, dovranno guardare con prudenza alla situazione, dovranno essere coscienti che la Turchia vuole attaccare noi e indebolire il sud Kurdistan. Dobbiamo considerare la politica nazionale come una base fondamentale, dobbiamo lottare tutti per gli interessi del popolo kurdo. Questa \u00e8 la nostra visione. Il pericolo \u00e8 presente su tutto il Kurdistan. Oggi se tutti i kurdi del nord e sud e di altre parti del Kurdistan organizzassero sollevazioni popolari per la libert\u00e0 allora anche le potenze come l\u2019America sarebbero costrette a cambiare atteggiamento politico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale \u00e8 l\u2019obbiettivo della Turchia in questa offensiva militare nel sud del Kurdistan? \u00c8 per fare pressione sul governo della regione e la questione della citt\u00e0 di Kirkuk?<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=624"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1953,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624\/revisions\/1953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}