{"id":6398,"date":"2021-04-30T20:10:09","date_gmt":"2021-04-30T18:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=6398"},"modified":"2021-05-12T20:00:24","modified_gmt":"2021-05-12T18:00:24","slug":"lagguato-ai-reporter-spagnoli-in-burkina-e-la-presenza-jihadista-nel-sahel-by-g-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/lagguato-ai-reporter-spagnoli-in-burkina-e-la-presenza-jihadista-nel-sahel-by-g-giacalone\/","title":{"rendered":"L\u2019agguato ai reporter spagnoli in Burkina e la presenza jihadista nel Sahel -by. G. Giacalone"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 27 aprile il Ministero degli Esteri spagnolo rendeva nota <a href=\"https:\/\/www.eldiario.es\/internacional\/cadaveres-periodistas-asesinados-david-beriain-roberto-fraile-seran-repatriados-espana-vuelo-defensa_1_7878612.html\">la morte<\/a> dei reporter David Beriain e Roberto Fraile, uccisi in un attacco perpetrato da presunti jihadisti nel sud-est del Burkina Faso; nell\u2019assalto rimaneva ucciso anche il cittadino irlandese Rory Young, a capo dell\u2019organizzazione Chengeta Wildlife, molto attiva nell\u2019anti-bracconaggio in tutto il Continente nero. <!--more-->I tre giornalisti stavano realizzando un documentario per l\u2019emittente televisiva spagnola Movistar sulla caccia di frodo ed erano in viaggio verso la riserva di Pama assieme ad una pattuglia anti-bracconaggio. L\u2019attacco \u00e8 avvenuto nei pressi della citt\u00e0 di Natiaboani e secondo le testimonianze locali, il numero degli assalitori superava di gran lunga quello delle guardie armate che affiancavano i reporter (una quarantina). Gli assalitori sono arrivati a bordo di due pickup, numerose moto e dopo l\u2019assalto hanno rubato tutto quello che potevano: jeep, armi, attrezzature varie e benzina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sito <a href=\"https:\/\/www.defenceweb.co.za\/security\/human-security\/two-spanish-journalists-irish-citizen-killed-in-burkina-faso-ambush\/\">Defenceweb South Africa<\/a> ha reso noto che l\u2019unit\u00e0 affiancata al gruppo era parte di una nuova task force formata da personale militare, della polizia e delle guardie forestali che avevano appena terminato un periodo di addestramento di sei mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rachid Palenfo, a capo di una task force per la sicurezza in Burkina, ha poi illustrato come il convoglio sia stato attaccato in una zona ben precisa con molta vegetazione e strade in pessime condizioni. Un punto ideale per un assalto a sorpresa. Ci\u00f2 indica chiaramente come gli assalitori conoscessero molto bene il territorio, forse pi\u00f9 della medesima task force di scorta ai reporter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nusrat al-Islam indicata come possibile responsabile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autorit\u00e0 del Burkina non hanno ancora identificato i responsabili dell\u2019attacco ed anche se allo stato attuale nessuno ha ufficialmente rivendicato nulla, l\u2019Associated Press ha riferito di aver sentito un messaggio vocale in cui presunti assalitori appartenenti alla formazione jihadista <em>Jama\u2019a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin<\/em> (nota anche come <em>Nusrat al-Islam<\/em>) si attribuiscono la responsabilit\u00e0 dell\u2019agguato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nusrat al-Islam<\/em>, gruppo di stampo qaedista, nasceva nel marzo del 2017 dal confluire di jihadisti provenienti dalle formazioni <em>al-Morabitun<\/em> assieme ad <em>Ansar Dine<\/em>, al ramo sahariano di al-Qaeda nel Magherb Islamico (Aqim) e a <em>Katiba Macina<\/em> (capeggiata dal marabutto Amadou Koufa); il leader di questa nuova formazione veniva indicato in Iyad Ag Ghaly, precedentemente a capo di <em>Ansar Dine<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel maggio del 2020 l\u2019ISIS, tramite la rivista <em>al-Naba<\/em>, puntava il dito contro <em>Nusrat al-Islam<\/em>, accusandola di aver mobilitato ingenti forze per attaccare postazioni dello Stato Islamico nel Grande Sahara (ISGS) in Burkina Faso e Mali. Un\u2019accusa che rimetteva in discussione precedenti informazioni che facevano pensare a una collaborazione tra qaedisti e ISIS nell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ISGS andava poi ben oltre, accusando i qaedisti di aver accettato il dialogo con il governo maliano, di bloccare i rifornimenti diretti agli uomini del \u201cCaliffato\u201d, di arrestarli e addirittura insinuando una possibile collaborazione con le forze armate francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2020 i qaedisti hanno subito una serie di duri colpi per mano dell\u2019esercito francese, operativo in loco con l\u2019operazione \u201cBarkhane\u201d; in particolare, il 3 giugno veniva ucciso sul confine maliano-algerino il leader dell\u2019AQIM, Abdelmalek Droukdel e pochi mesi dopo, il 10 novembre, toccava a Ba Ag Moussa, uno dei massimi leader di <em>Nusrat al-Islam<\/em>, eliminato assieme a quattro suoi luogotenenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venti giorni dopo i jihadisti provavano una serie di attacchi contro basi francesi a Gao, Kidal e Menaka culminati per\u00f2 in un fiasco. Nel mese di gennaio 2021 i qaedisti perdevano un centinaio di uomini; il mese successivo <em>Nusrat al-Islam<\/em> si trovava costretta a ripiegare su un attacco contro un checkpoint dell\u2019esercito maliano a Boni, non lontano dal confine con il Burkina, uccidendo dieci soldati maliani.\u00a0 Fonti francesi e maliane rivelavano malumori all\u2019interno della formazione jihadista e persino alcune possibili diserzioni ed ipotizzavano come l\u2019attacco dello scorso febbraio alla postazione militare maliana potesse essere un ripiego per mostrare di essere ancora in grado di colpire duramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I jihadisti attivi nel Sahel<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno jihadista nel Sahel andava progressivamente diffondendosi in seguito alla cacciata, nel giugno del 2012, del Movimento di Liberazione Nazionale dell\u2019Azawad (MNLA) nel nord del Mali (a sua volta insorto contro il governo centrale) per mano di <em>Ansar Dine<\/em> e MUJAO (Movimento per l&#8217;Unicit\u00e0 e il Jihad in Africa Occidentale), a loro volta riforniti di armi grazie agli approvvigionamenti negli arsenali dell\u2019ex esercito libico, oramai sguarniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il MUJAO avanzava verso sud arrivando in poco tempo ad occupare Douentza, nella regione di Mopti. I primi di dicembre era invece Ansare Dine ad occupare la zona di Ler\u00e8, regione di Timbuktu. A gennaio 2013 partiva cos\u00ec la prima campagna francese, su richiesta del governo maliano e denominata operazione \u201cServal\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente i tre gruppi attivi nel Sahel maliano erano <em>Ansar Dine<\/em>, MUJAO e al-Qaeda nel Maghreb Islamico. Nell\u2019estate del 2013 per\u00f2, in seguito all\u2019inizio dell\u2019offensiva francese, una parte del MUJAO (alllora guidata da Ahmed Ould Amir) si univa alla brigata <em>al-Mulathamin<\/em>, capeggiata dall\u2019algerino Mokhtar Belmokhtar e andavano a formare il gruppo <em>al-Morabitun<\/em>, composto in prevalenza da tuareg delle regioni maliane di Gao, Kidal e Timbuktu, ma con presenza anche di algerini, marocchini e tunisini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel maggio del 2015 si creava una spaccatura all\u2019interno di <em>al-Morabitun<\/em>, con la branca capeggiata da Adnan Abu Walid al-Sahrawi che si univa all\u2019ISIS e nasceva cos\u00ec lo Stato Islamico nel Grande Sahara (ISGS), senza mai raggiungere per\u00f2 un numero di uomini particolarmente rilevante e con forze e attivit\u00e0 di gran lunga inferiori rispetto ai qaedisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ISGS rimaneva infatti confinato nei pressi del confine tra Mali e Niger e a ridosso della frontiera con il Burkina, riuscendo a realizzare un numero molto limitato di attacchi, il pi\u00f9 noto dei quali \u00e8 quello dell\u2019ottobre 2017 a Tongo-Tongo nel quale vennero uccisi quattro membri delle forze speciali statunitensi; sul terreno restarono per\u00f2 anche ventuno jihadisti dell\u2019ISGS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato Islamico nel Grande Sahara \u00e8 attualmente guidato da Adnan Abu Walid al-Sahrawi, ex membro del Fronte per la Liberazione del Polisario, poi passato a diverse formazioni qaediste tra cui la gi\u00e0 citata <em>al-Morabitun<\/em>, prima di unirsi all\u2019ISIS nel 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi ha ucciso i reporter?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna formazione jihadista ha ancora rivendicato l\u2019attacco nel quale sono rimasti uccisi i due reporter spagnoli, ma sono in molti a indicare la probabile responsabilit\u00e0 dei qaedisti. E\u2019 infatti importante tener presente che gi\u00e0 nel maggio del 2020 fonti francesi avevano segnalato la presenza di jihadisti di <em>Nusrat al-Islam<\/em> non solo in territorio burkino a ridosso del confine con il Togo, ma anche in <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/20200521-worried-togo-finds-itself-on-front-line-of-sahel-s-jihadist-war\">territorio togolese<\/a> (sempre a ridosso della frontiera) nelle zone di Sinkasse, Dapaong e Mandouri, a poco meno di 100 km dal luogo dell\u2019agguato mortale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per\u00f2 altrettanto vero che i reporter spagnoli stavano realizzando un servizio sul bracconaggio, fenomeno particolarmente presente in quell\u2019area ed erano in compagnia di Rory Young, attivista molto conosciuto in Africa e per niente amato da trafficanti e bracconieri. Un aspetto, questo, che fa sorgere tutta una serie di domande: chi poteva volerlo morto? A chi poteva dar fastidio un eventuale reportage trasmesso in Europa sul bracconaggio in quella zona dell\u2019Africa? E\u2019 plausibilissimo che siano stati i jihadisti ad attaccare, ma \u00e8 bene tener presente che in quell\u2019area del mondo jihadismo e criminalit\u00e0 si intrecciano con frequenza quando emergono interessi in comune o utili accordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se da una parte la morte dei tre occidentali (e in particolare quella di Young) potrebbe essere un\u2019ottima cosa per i gruppi di trafficanti e bracconieri, dall\u2019altra i qaedisti avrebbero non solo colpito un target occidentale mostrando di essere tutt\u2019ora in grado di colpire, ma si sarebbero anche impossessati di mezzi e materiale. Ovviamente queste sono soltanto ipotesi, nell\u2019attesa che qualcuno rivendichi l\u2019attacco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":6399,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[246,264,87,30],"class_list":["post-6398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-burkina-faso","tag-daesh","tag-isis","tag-jihad"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6398"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6400,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6398\/revisions\/6400"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}