{"id":6473,"date":"2021-05-27T22:00:26","date_gmt":"2021-05-27T20:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=6473"},"modified":"2021-06-14T13:49:56","modified_gmt":"2021-06-14T11:49:56","slug":"idf-vs-brigate-izz-al-din-al-qassam-la-propaganda-come-arma-della-guerra-ibrida-by-federico-borgonovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/idf-vs-brigate-izz-al-din-al-qassam-la-propaganda-come-arma-della-guerra-ibrida-by-federico-borgonovo\/","title":{"rendered":"IDF vs Brigate Izz al-Din al-Qassam. La propaganda come arma della guerra ibrida \u2013 by Federico Borgonovo"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">La recrudescenza del conflitto Israelo-Palestinese ha portato alla luce svariati argomenti sul futuro delle relazioni internazionali in Medioriente, sulle prossime mosse degli attori coinvolti e sulle armi utilizzate.<!--more--> Soffermandosi su quest\u2019ultimo aspetto, diventa chiaro come l\u2019escalation a cui abbiamo assistito rappresenta uno dei casi di conflitto ibrido pi\u00f9 interessanti di questo ventennio.\u00a0 Nel quadro pi\u00f9 ampio delle operazioni militari convenzionali tra Israele e Hamas \u00e8 stato osservato un massiccio utilizzo sia tattico che strategico delle rispettive macchine mediatiche. Ancor pi\u00f9 nello specifico \u00e8 stato interessante notare come i canali mediatici promotori delle narrative e dei materiali propagandistici di entrambi gli schieramenti operavano sinergicamente all\u2019apparato militare. Per questo breve commento sono stati presi in considerazione gli apparati mediatici delle forze militari israeliane dell\u2019<strong>IDF<\/strong> (Israel Defense Force) e del braccio armato di Hamas cio\u00e8 le <strong>Brigate Izz al-Din al-Qassam<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giovane e innovativo team di comunicazione dell\u2019IDF ha operato tramite la sua pagina Twitter dal giorno 9 maggio 2021. Gi\u00e0 dal primo tweet \u00e8 stato possibile osservare il processo di \u201c<strong>costruzione del nemico<\/strong>\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cTerrorist in Gaza fired a rocket toward Israel tonight. In response, our aircraft just struck Hamas military post in southern Gaza. <\/em><em>Terror has consequences.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo tweet in poi \u00e8 stato osservato un pattern comune, il quale raffigura il nemico su tre livelli interpretativi. Il primo livello \u00e8 il \u201c<strong>terrorista\u201d <\/strong>inteso come attore reale della violenza e nemico mortale dei civili israeliani. \u00a0Il secondo livello \u00e8 <strong>Hamas, <\/strong>avversario istituzionale e ideologico non solamente militare; citarlo diventa utile per associare a un nemico furtivo una bandiera e un viso politico ben riconoscibile. Infine, il terzo livello \u00e8 rappresentato dal \u201c<strong>terrore\u201d, <\/strong>inteso nel senso lato del termine come nemesi del popolo israeliano, minaccia alla sua sicurezza e al suo stile di vita; non solo, il terrore diventa nemico comune anche per il popolo di Gaza stesso, che viene rappresentato come vittima.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripercorrendo e raccogliendo i tweet fino a fine maggio \u00e8 stato possibile ricostruire a grandi linee le mosse dell\u2019apparato mediatico-militare israeliano:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Attacco mediatico:<\/strong> l\u2019IDF ha costantemente pubblicato infografiche, video e tweet contenenti numeri e dati sulle strutture colpite e sui leader di Hamas uccisi. In tal modo si esalta la forza chirurgica dell\u2019esercito israeliano e la sua determinazione nel colpire il nemico. Un secondo esempio di attacco \u00e8 la <strong>colpevolizzazione della resistenza<\/strong> armata di Hamas tramite una serie di infografiche che riportavano le spese in dollari effettuate da Hamas per costruire il suo apparato militare affiancate dalle strutture scolastiche e ospedaliere che avrebbe potuto edificare con le stesse somme di denaro. Infine, ad ogni attacco missilistico andato a segno contro Israele, l\u2019IDF (a livello mediatico) risponde con tweet finalizzati a mostrare come lotta di Hamas fosse condotta contro civili, contrariamente a quella di Israele combattuta contro terroristi;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> erodendo in tal modo la reputazione dell\u2019avversario.\u00a0<\/li>\n<li><strong>Difesa mediatica: <\/strong>per quanto riguarda la difesa da possibili attacchi propagandistici l\u2019IDF ha utilizzato specifiche infografiche che giustificavano l\u2019abbattimento di alcuni edifici a Gaza (poich\u00e9 riconosciuti come sedi di comando di Hamas) e sulla pratica del cosiddetto <em>&#8220;knocks on the roof<\/em>&#8220;.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> In tal modo l\u2019IDF pu\u00f2 giustificare i propri bombardamenti coprendosi il fianco da possibili ripercussioni causate da perdite collaterali di civili.\u00a0<\/li>\n<li><strong>Percezione della sicurezza: <\/strong>parallelamente al susseguirsi delle operazioni militari, un importante fattore che l\u2019IDF doveva tenere sotto controllo era la percezione di sicurezza, garantita in parte dal corretto funzionamento del sistema missilistico di difesa <em>Iron Dome<\/em>. Per quanto abbia intercettato pi\u00f9 del 80 % dei razzi lanciati, ci sono state comunque delle vittime.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> A tal fine, per consolidare la percezione di sicurezza \u00e8 stata condotta una costante copertura mediatica degli interventi di <em>Iron Dome<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Inganno mediatico: <\/strong>infine l\u2019ultima tattica mediatica, forse anche la pi\u00f9 nota, \u00e8 stata l\u2019uso dell\u2019inganno mediatico nella notte del 13 maggio,<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> quando sulla pagina ufficiale dell\u2019IDF \u00e8 stato postato il seguente tweet: <em>\u201cIDF air and ground troops are currently attacking in the Gaza Strip.\u201d <\/em>L\u2019annuncio su Twitter, combinato a una serie di manovre di terra atte a far credere un\u2019imminente invasione di terra hanno spinto i combattenti di Hamas a disperdersi, utilizzando la rete di tunnel sotterranei nota come la \u201cla Metro\u201d. Contrariamente a quanto ci si aspettava, Israele non ha lanciato l\u2019offensiva di terra ma ha scatenato la potenza di fuoco di ben 160 aerei per 40 minuti contro la rete sotterranea di Hamas.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Gaza2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6475\" src=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Gaza2.jpg\" alt=\"\" width=\"788\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Gaza2.jpg 788w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Gaza2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Gaza2-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 788px) 100vw, 788px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Brigate Izz al-Din al-Qassam hanno portato avanti la loro propaganda di guerra per mezzo della piattaforma Telegram utilizzando i canali ufficiali delle brigate e del portavoce Abu Ubaida. La comunicazione del braccio armato di Hamas tramite Telegram, diffusa totalmente in lingua araba, si \u00e8 contraddistinta da quella israeliana per una massiccia copertura mediatica e per l\u2019utilizzo di una narrativa completamente differente. Nello specifico sono state riconosciute le seguenti tattiche comunicative:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Esaltazione della forza combattiva<\/strong>: la quasi totalit\u00e0 del materiale propagandistico grafico e video-fotografico aveva lo scopo di esaltare la forza e le risorse militari di Hamas. Al fine di affermare s\u00e9 stessa sia all\u2019estero sia all\u2019interno dei territori palestinesi, costruendosi un\u2019immagine il pi\u00f9 simile possibile a quella di un esercito regolare. I soggetti maggiormente mostrati erano infatti soldati impiegati in esercitazioni o intenti a caricare batterie di razzi. L\u2019aspetto pi\u00f9 interessante di questo filone \u00e8 l\u2019attenzione posta sull\u2019arma missilistica, rispetto alla figura del soldato. Il razzo viene <strong>sacralizzato<\/strong> come arma chiave della vittoria contro Israele; assieme al vasto arsenale balistico (di cui gran parte sviluppato a Gaza) vengono propagandati anche droni suicidi e missili anticarro. La nomenclatura stessa di tali armamenti ne rivela l\u2019importanza comunicativa; il noto razzo Qassam, esattamente come le brigate di Hamas, prende il nome dal guerrigliero palestinese Izz al-Din aL-Qassam. E ancora, il missile Ayash-250,<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> ultimo prodotto di Hamas lanciato per la prima volta il 13 maggio contro l\u2019aeroporto di Eilat-Ramon, deve il suo nome al guerrigliero-ingegnere Ya\u1e25y\u0101 Ayy\u0101sh\u00a0eroe della Brigata Samaria e pioniere delle tattiche di terrorismo suicida nel conflitto Israelo-palestinese.\u00a0<\/li>\n<li><strong>Vittimizzazione e mitizzazione: <\/strong>in secondo piano, rispetto alle operazioni militari i canali Telegram hanno sfruttato le vittime civili dei bombardamenti e gli ufficiali militari uccisi in azione per capitalizzare a livello mediatico, da un lato facendo leva sul \u201csupporto\u201d delle opinioni pubbliche occidentali anti-Israele e dall\u2019altro mitizzando i propri caduti. <strong>\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019osservazione comparata di questa \u201cguerra nella guerra\u201d mostra come la conduzione efficace di una qualsiasi operazione militare, oggigiorno, deve passare anche per lo strumento mediatico. Non pi\u00f9 solo in termini di pura propaganda bellica ma soprattutto come strumento di guerra mediatico-cognitiva incastonato nel pi\u00f9 ampio contesto della guerra ibrida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Yoav Galai, \u00abIsrael, Gaza and the Pursuit of the \u201cVictory Image\u201d\u00bb, The Conversation, consultato 25 maggio 2021, http:\/\/theconversation.com\/israel-gaza-and-the-pursuit-of-the-victory-image-161125.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Lancio di dispositivi non esplosivi o a bassa intensit\u00e0 sui tetti delle case civili prese di mira nei territori palestinesi. Tale pratica serve come avvertimento di imminenti bombardamenti per dare agli abitanti il \u200b\u200btempo di fuggire dall&#8217;attacco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Ryan Pickrell Haltiwanger John, \u00abVideo Shows Iron Dome Interceptors Filling the Sky as More than 100 Rockets Rain down on Israel\u00bb, Business Insider, consultato 13 maggio 2021, https:\/\/www.businessinsider.com\/video-israeli-iron-dome-interceptors-fill-sky-during-rocket-attack-2021-5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> The Associated Press, \u00abIsraeli Military Accused of Using Media to Trick Hamas\u00bb, NBC News, consultato 20 maggio 2021, https:\/\/www.nbcnews.com\/news\/world\/israeli-military-accused-using-media-trick-hamas-n1267500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> \u00abIran\u2019s Rockets to Palestinian Groups\u00bb, consultato 26 maggio 2021, https:\/\/iranprimer.usip.org\/blog\/2021\/may\/19\/irans-rockets-palestinian-groups.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":6474,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[21,469,509,302,513],"class_list":["post-6473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-communication-2","tag-gaza","tag-hamas","tag-israel","tag-war"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6473"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6501,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6473\/revisions\/6501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}