{"id":6477,"date":"2021-05-28T11:55:26","date_gmt":"2021-05-28T09:55:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=6477"},"modified":"2021-07-10T22:01:48","modified_gmt":"2021-07-10T20:01:48","slug":"guerre-future-la-nuova-centralita-dellintelligence-e-la-ridefinizione-dello-spazio-cibernetico-by-marco-lombardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/guerre-future-la-nuova-centralita-dellintelligence-e-la-ridefinizione-dello-spazio-cibernetico-by-marco-lombardi\/","title":{"rendered":"Guerre future: la nuova centralit\u00e0 dell\u2019intelligence e la ridefinizione dello spazio cibernetico \u2013 by Marco Lombardi"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recente rapporto<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> del CNAS &#8211; Center for a New American Security<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> sull\u2019evoluzione delle nuove forme di warfare ha messo l\u2019attenzione su quelli che potremmo definire come gli inevitabili sviluppi della Guerra Ibrida, nel contesto conflittuale globale e reticolarizzato<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.\u00a0Si tratta di una visione di \u201cguerra futura\u201d interessante, da cui prendo spunto per una riflessione pi\u00f9 ampia su alcuni aspetti emergenti del warfare.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Guerra Ibrida, pi\u00f9 volte definita come pervasiva, delocalizzata e diffusa, aveva gi\u00e0 introdotto sia il tema della complessit\u00e0, conseguente il moltiplicarsi degli attori, sia il tema del caos, conseguente l\u2019incoerenza delle regole rispetto alla situazione, sia il tema della comunicazione, i cui asset sono centrali nelle strategie del conflitto. Il think tank americano, che ha sottolineato i caratteri delle future guerre emersi attraverso una serie di war game su numerosi scenari, suggerisce una significativa continuit\u00e0 con quei caratteri della Guerra Ibrida. Il conflitto futuro viene descritto come il confronto tra avversari che si misurano attraverso le rispettive piattaforme dei sistemi informativi e i processi cognitivi di comando, in quello che \u00e8 chiamato il nuovo \u201c<strong><em>confronto tecno-cognitivo<\/em><\/strong>\u201d. Questa forma di guerra sottolinea la compresenza strategica di sistemi tecnologici capaci di gestire grandi quantit\u00e0 di informazioni e di funzioni cognitive dedicate ai processi decisionali di comando: il confine tra guerra e pace \u00e8 sempre meno evidente, non \u00e8 identificabile rispetto all\u2019uso di strumenti e tecnologie dedicate ma, soprattutto, rispetto a un uso diverso di quegli strumenti e tecnologie. Come si \u00e8 gi\u00e0 visto in questi ultimi decenni, lo scenario di guerra \u00e8 ormai caratterizzato pi\u00f9 che dagli strumenti, dalle finalit\u00e0 con cui si usano gli strumenti: questo \u00e8 esplicitato nelle problematiche del cosiddetto dual-use, ma non \u00e8 ancora un dato sufficientemente consapevole per poter essere generalizzato a tante pratiche della quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradigma della Guerra Ibrida, che aveva suggerito la persistenza di una Terza Guerra Mondiale in corso, aveva anticipato la prospettiva del <em>techno-cognitive confrontation<\/em> sottolineando la centralit\u00e0 della comunicazione nel warfare, evidenziata dalla sua autonomia rispetto alle altre armi: oggi la comunicazione non \u00e8 corollario a un\u2019azione di guerra ma \u00e8 essa una azione di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questa primazia della comunicazione, nel mondo reticolarizzatto e iperconnesso, \u00e8 opportuno cominciare considerare la persistenza di uno stato conflittuale da governare in continuum, che si esprime nel confronto tecno-cognitivo tra attori concorrenti. Questa forma di conflitto sar\u00e0 percepita dal \u201cpubblico\u201d nella sua forma mediata, cio\u00e8 per gli effetti indiretti che avr\u00e0 sulla quotidianit\u00e0 prodotti dall\u2019annientamento delle piattaforme di comunicazione e delle capacit\u00e0 di interpretazione e comando, organizzata in una guerra di flusso (continua) che i combattenti cercheranno di gestire all\u2019interno di campi limitati, che esploder\u00e0 in maniera fragorosa superando limiti di soglia pi\u00f9 alti, rispetto agli attuali, ma pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mia lettura, questo scenario, \u00e8 caratterizzato, oltre che dalla permanenza, dalla variazione di velocit\u00e0 dei processi, che dunque richiederanno iper-rapidit\u00e0 nella presa di decisioni, e dalla enorme complessit\u00e0 dovuta all\u2019aumento dell\u2019informazione, ormai costituita da frammenti di bit correlati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019azione di adeguamento, neppure preventiva perch\u00e9 ormai i processi sono attivi, per governare efficacemente questo conflitto deve ripensare il ruolo dell\u2019intelligence e considerare lo spazio cibernetico come lo spazio di un nuovo ecosistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 di considerare un nuovo ecosistema \u00e8 sottolineata dalla definizione di <em>techno-cognitive confrontation<\/em> che ricorda la compresenza funzionale della dimensione tecnologica e di quella tipicamente umana della conoscenza e interpretazione: esse superano la sintesi contenuta nell\u2019idea di sistema socio-tecnico, per affermare quella pi\u00f9 recente di eco-sistema, aggiungo, digitale: siamo nel nuovo mondo dove si riduce la distanza con il cyborg e la dicotomia tra reale e virtuale \u00e8 abbandonata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo mondo, eco-sistema digitale, \u00e8 la realt\u00e0 del presente in cui si manifesta la forma di conflitto a cui dobbiamo abituarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nuova centralit\u00e0 dell\u2019intelligence<\/strong> \u00e8 inevitabile in questa prospettiva di asset tecnologici per la comunicazione e di interpretazione delle informazioni funzionale alla presa di decisione: essa, l\u2019intelligence, si configura come nuova Arma, non solo come servizio alla Armi. Ma per questo il suo ruolo deve essere declinato in maniera adeguata alle nuove necessit\u00e0 interpretative di processi sempre pi\u00f9 accelerati, caratteristica del tempo presente e caratteristica di ogni situazione di stress, che richiedono maggiore rapidit\u00e0 nel prendere decisioni: oggi dobbiamo parlare di \u201csimultaneit\u00e0 decisionale efficiente\u201d, cio\u00e8 di una decisione presa in estrema prossimit\u00e0 dell\u2019evento. Purtroppo, questo non \u00e8 cos\u00ec semplice n\u00e9 ha a che fare solo con la rapidit\u00e0 con cui si tramettono le informazioni: piuttosto ha a che fare con il processo interpretativo che necessita della consapevolezza della sua attuazione, nelle premesse e nelle conclusioni, per distinguersi dalla semplice reazione automatica all\u2019evento. La nuova intelligence deve essere in grado di interpretare a rapidissima velocit\u00e0 una quantit\u00e0 sempre maggiore di informazioni per supportare decisioni consapevoli, in uno scenario di progressiva incertezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda \u00e8 come si ottiene questa capacit\u00e0 di simultaneit\u00e0 decisionale efficiente, intesa come una super velocit\u00e0 cognitiva e interpretativa, laddove esplode la compresenza di oggetti significativi: meno tempo, pi\u00f9 segni \u201cche hanno senso\u201d, pi\u00f9 relazioni tra le parti, pi\u00f9 modelli interpretativi possibili. La risposta non pu\u00f2 che indirizzarsi verso linee organizzative e strumentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano organizzativo, considerando la strategia di degradazione degli apparati decisionali in contesto di turbolenza (incertezza), bisogner\u00e0 garantirne sia la sopravvivenza sia la variet\u00e0. Ci\u00f2 significa superare lo schema della ridondanza, per inaugurare quello della contemporaneit\u00e0 di centri decisionali che hanno le medesime funzioni, in competizione funzionale alla sopravvivenza del risultato (decisione) pi\u00f9 adeguato. Possiamo leggere questo modello in coerenza con il tema della reticolarizzazione che suggerisce, a fronte di un mondo sempre pi\u00f9 frammentato ma connesso, la questione della governance delle diversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano strumentale, trovandosi nella condizione di dover gestire molti dati (aspetto quantitativo) e un\u2019ampia una variet\u00e0 di modelli interpretativi (aspetto qualitativo), avendo la necessit\u00e0 di aumentare la velocit\u00e0 del \u201cprocesso decisionale consapevole\u201d posizionandolo a ridosso dell\u2019evento che reclama la decisione, significa sviluppare strumenti di supporto di Intelligenza Artificiale: acceleratori dei processi cognitivi umani, che sono irrinunciabili. Ci\u00f2, nel contesto del nuovo eco-sistema digitale, ci porta a superare quanto troppo spesso si pensa come novit\u00e0: la SocMInt (Social Media Intelligence)<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, ancorata a piattaforme comunicative obsolete e la Virtual Humint<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, che ancora considera sussistente la contrapposizione tra virtuale e reale. E\u2019 urgente il ricorso alla Digital Humint<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, utile per la relazione con i nativi digitali e, soprattutto, si comincia a intravedere il futuro della Techno Humint, che incorpora attori intelligenti ibridi tra i partecipanti al conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente che questo scenario sollecita <strong>una riflessione sul cyber spazio<\/strong>, ma in una accezione che chiede di andare oltre la sola dimensione strutturale con la quale si guarda, quasi con esclusivit\u00e0, allo spazio cibernetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indubbiamente ci troviamo in un momento in cui parlare di cyber \u00e8 banale, per la frequenza con cui si affronta l\u2019argomento. E allora, proprio per questo, sottolineo come la maggior parte dei discorsi ruotano pericolosamente soprattutto attorno alla dimensione infrastrutturale e tecnologica in senso stretto: la preoccupazione \u00e8 quella di avere delle infrastrutture resilienti, capaci di sopravvivere agli attacchi e, magari, di rispondere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo aspetto, strumentale, strutturale, perimetrale, del cyber si concentra solo su una faccia della medaglia: non vedo dibattito sull\u2019altra faccia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario del conflitto futuro finora delineato, il tema del <em>techno-cognitive confrontation<\/em>, esalta il ruolo del digitale. La capacit\u00e0 che esso ha di fare transitare e trattare enormi quantit\u00e0 di informazioni massimizza il rischio che, bloccando l\u2019infrastruttura si metta in crisi la catena decisionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo \u00e8 solo un aspetto in cui pu\u00f2 declinarsi la minaccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro, a cui gli ultimi dieci anni di terrorismo dovrebbero averci abituato, \u00e8 lo scontro che avviene sfruttando e utilizzando il nuovo ecosistema digitale della comunicazione: in molti casi, si \u00e8 gi\u00e0 dimostrato, \u00e8 controproducente attaccare l\u2019infrastruttura che regge lo spazio cibernetico ma conviene penetrarla utilizzandola \u201cai limiti delle opportunit\u00e0\u201d per modificare i piani cognitivi e interpretativi sui cui si basa sia la presa di decisioni sia la produzione del consenso dell\u2019avversario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significa utilizzare il cyber per distribuire informazione \u201cutile al nemico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio, se si guarda solo a un aspetto (quello tecnologico), \u00e8 quello di garantire i canali della comunicazione attraverso i quali transitano informazioni utili all\u2019avversario oppure informazioni che mettono in crisi la capacit\u00e0 di prendere decisione nei tempi adeguati. O, al contrario, garantire una infrastruttura infrequentabile, per le restrizioni all\u2019accesso: situazione impossibile da considerare nell\u2019eco-sistema digitale. Non credo di dire nulla di nuovo: la Guerra Ibrida che ha privilegiato gli asset comunicativi non poteva che condurre a questa guerra tecno-cognitiva che caratterizza gli ecosistemi tecno-umani. Anzi, gli aspetti tecnologici passano in secondo piano rispetto a una strategia di saturazione delle capacit\u00e0 cognitive e organizzative del target, perseguibile soprattutto con attivit\u00e0 nello spazio cyber, che ci porter\u00e0 a elaborare una sorta di \u201cIron Dome Cognitivo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, lo spazio cibernetico richiede un governo strategico unitario che garantisce infrastrutture resilienti (dimensione tecnologica), aperte (dimensione normativa) e pratiche operative di (de)saturazione cognitiva (intelligence).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.cnas.org\/publications\/reports\/more-than-half-the-battle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.cnas.org\/publications\/reports\/more-than-half-the-battle\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.cnas.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.cnas.org\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Culture-and-Action_Cultural-Diplomacy-and-Cooperation-Marco-Lombardi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Culture-and-Action_Cultural-Diplomacy-and-Cooperation-Marco-Lombardi.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lombardi_Burato_Maiolino-SicTerSoc_book-6.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.sicurezzaterrorismosocieta.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lombardi_Burato_Maiolino-SicTerSoc_book-6.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> <a href=\"https:\/\/calhoun.nps.edu\/handle\/10945\/56397\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/calhoun.nps.edu\/handle\/10945\/56397<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> <a href=\"http:\/\/gnosis.aisi.gov.it\/Gnosis\/rivista47.nsf\/servnavig\/47-36.pdf\/$File\/47-36.pdf?OpenElement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/gnosis.aisi.gov.it\/Gnosis\/rivista47.nsf\/servnavig\/47-36.pdf\/$File\/47-36.pdf?OpenElement<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":6478,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[256,227,146,16,514],"class_list":["post-6477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-cybersecurity","tag-hybrid-war","tag-intelligence","tag-italy","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6477"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6477\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6479,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6477\/revisions\/6479"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}