{"id":6529,"date":"2021-06-14T13:54:52","date_gmt":"2021-06-14T11:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=6529"},"modified":"2021-07-27T17:06:06","modified_gmt":"2021-07-27T15:06:06","slug":"loperazione-caucasian-job-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/loperazione-caucasian-job-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"L\u2019operazione \u201cCaucasian Job\u201d \u2013 by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni dettagli e considerazioni sulla rete di falsari professionisti che si muoveva tra Caucaso, Balcani e Italia. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit;\">Una rete di falsari professionisti operava da tempo su Milano, rifornendo con documenti contraffatti di altissima qualit\u00e0 e precisione migliaia di \u201cclienti\u201d, molti dei quali foreign fighters dell\u2019Isis e terroristi islamisti; tra questi, figura anche Kujtim Fejzulai, il 21enne austriaco di origine macedone che lo scorso 2 novembre spar\u00f2 all\u2019impazzata per le vie di Vienna e contro una sinagoga, uccidendo quattro persone e ferendone 23 prima di venire freddato dalle forze dell\u2019ordine austriache.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fejzulai pare avesse infatti pagato 1.517 $ per un passaporto mai arrivatogli. Resosi conto che non sarebbe riuscito a raggiungere la Siria per arruolarsi nelle file dei jihadisti, decise dunque di passare all\u2019azione in Austria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operazione contro la rete di falsari, denominata \u201cCaucasian Job\u201d, \u00e8 la conseguenza di un\u2019altra operazione condotta dall\u2019antiterrorismo austriaco nel dicembre 2019 in relazione a possibili attentati pianificati in suolo europeo per mano di islamisti provenienti dall\u2019Europa dell\u2019Est e dal Caucaso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini della Procura di Milano hanno rivelato oltre 5 mila transazioni, un migliaio di documenti falsi e un flusso finanziario per il valore di 250 mila Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Differenti i documenti offerti: dai 1.600 ai 2 mila euro per i passaporti, 800 euro per i permessi di soggiorno, 400 per patenti di guida e carte di identit\u00e0. I prodotti venivano pubblicizzati sia su Instagram che su Whatsapp e i pagamenti effettuati tramite Money Transfer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti risultavano talmente accurati e sofisticati da renderli difficilmente individuabili persino dalla tecnologia anti-contraffazione pi\u00f9 avanzata. Non a caso la banda di falsari veniva definita come \u201cla migliore in circolazione\u201d e offriva persino la formula \u201csoddisfatti o rimborsati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti venivano fabbricati in Ucraina e poi trasportati su ordinazione a Milano, dove venivano consegnati a una coppia (madre e figlio entrambi cittadini ucraini) che si occupavano di effettuare le consegne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I soggetti coinvolti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vitali Zaiats<\/strong> (44): Indicato come capobanda, operava da Chernivtsi, citt\u00e0 dell\u2019Ucraina meridionale ad una trentina di chilometri dal confine con la Romania. Falsificava i documenti e li faceva trasportare a Milano, in base alle \u201cordinazioni\u201d effettuate dal suo socio, il ceceno Turko Arsimekov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Turko Arsimekov<\/strong> (35): cittadino ceceno in Italia dal 2016 con asilo politico, trapiantato a Sangiano, in provincia di Varese, sedicente ex guardia presidenziale del leader ceceno Ramzan Kadyrov (fatto ancora da verificare).\u00a0 Gi\u00e0 arrestato lo scorso novembre perch\u00e9 trovato in possesso di una trentina di documenti falsi, agli inquirenti ha ammesso di aver fabbricato dai cinque ai venti documenti al giorno. Il ceceno \u00e8 indagato anche per associazione con finalit\u00e0 di terrorismo in quanto accusato di aver rifornito anche i jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>H.P. e L.P.<\/strong> (46 e 64): figlio e madre, ucraini residenti a Milano, entrambi finiti ai domiciliari. Erano loro che si occupavano di consegnare i documenti alla clientela, il tutto effettuato in una zona industriale del capoluogo lombardo. Da anni erano in contatto con Arsimekov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.A. e A.N.<\/strong>: aiutanti di Zaiats. Erano loro a guidare i mezzi che facevano spola tra Ucraina e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>V.S.<\/strong>: ucraino domiciliato a Legnano. \u201cPostino\u201d della banda ma anche cliente in quanto aveva chiesto ad Arsimekov un passaporto e una patente, dopo che la polizia gli aveva ritirato quella ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cAdam\u201d<\/strong>: il personaggio pi\u00f9 oscuro del gruppo, cittadino inguscio di etnia cecena, avrebbe conosciuto Arsimekov in un campo profughi e lo avrebbe messo in contatto con H.P., uno dei due \u201cfattorini\u201d ucraini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alcune considerazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un elemento curioso della vicenda \u00e8 la dichiarazione fatta agli inquirenti da L.P., la donna che si occupava, assieme al figlio, di consegnare i documenti provenienti dall\u2019Ucraina: \u201cnoi siamo antiterroristi\u201d. Un modo grottesco per prendere subito le distanze da certi giri in quanto consapevole delle commissioni effettuate ai foreign fighters dalla banda della quale faceva parte? Possibile, probabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certa stampa ha poi puntualizzato una potenziale contraddizione tra le consegne di documenti fatte ai clienti jihadisti e il fatto che Arsimekov fosse stato una guardia presidenziale di Kadyrov, leader ceceno nemico dell\u2019Isis. <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso che l\u2019appartenenza di Arsimekov alla guardia presidenziale di Grozny non ha ancora trovato alcuna conferma, ma se anche ci\u00f2 venisse validato, non vi \u00e8 nulla di strano. In primis bisognerebbe infatti chiedersi per quale motivo non lo sia pi\u00f9 e le ipotesi sono diverse. Al di la di ci\u00f2, \u00e8 poi fondamentale tener presente come nell\u2019area balcanica e nel Caucaso criminalit\u00e0 organizzata, apparati governativi e persino il terrorismo si sovrappongono in un complesso e caotico intreccio dove il concetto di coerenza ideologica non pu\u00f2 trovare alcuno spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico reale comun denominatore \u00e8 il denaro e a nessuno in quegli ambienti importa dell\u2019ideologia quando in ballo ci sono cifre esorbitanti. Il falsario, in quanto tale, non pu\u00f2 avere ideologia, perch\u00e9 ci\u00f2 implicherebbe un\u2019automortificazione finanziaria. Non a caso anche in altre parti del globo dove si sono verificati conflitti, sono stati individuati in pi\u00f9 occasioni produttori di documenti falsi che rifornivano appartenenti a schieramenti opposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cose possono cambiare nel momento in cui a forgiare i documenti \u00e8 un\u2019organizzazione terroristica tramite soggetti inseriti nella propria struttura, ma non sembra essere il caso della banda sgominata tra Ucraina e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 invece un aspetto ben pi\u00f9 serio che riguarda questo intreccio tra criminalit\u00e0 e jihadismo che continua a tessere ragnatele tra Balcani, Caucaso ed Unione Europea. L\u2019Austria ancora una volta emerge come centro nevralgico dell\u2019attivit\u00e0 jihadista cecena e balcanica ed \u00e8 proprio da l\u00ec che sono partite le indagini finite con l\u2019operazione \u201cCaucasian Job\u201d. Secondo fonti investigative, i documenti contraffatti prodotti dalla banda non erano soltanto italiani, ma anche polacchi, romeni, slovacchi ed ucraini e il mercato era in espansione, grazie anche all\u2019elevatissima qualit\u00e0 dei prodotti. Tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 non allarmare chi si occupa di contrasto al terrorismo in quanto documenti falsi di quella portata rischiano di diventare un \u201cgreen pass\u201d in grado di aprire moltissime porte e tutto ci\u00f2 mettendo a serio rischio la sicurezza nel Vecchio Continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/cronaca\/documenti-falsi-ucraini-ceceni-milano-varese.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.milanotoday.it\/cronaca\/documenti-falsi-ucraini-ceceni-milano-varese.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":6530,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[521,522,520,155],"class_list":["post-6529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-caucasian-job","tag-documents","tag-fejzulai","tag-milan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6529"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6529\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6532,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6529\/revisions\/6532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}