{"id":6924,"date":"2022-01-17T19:08:15","date_gmt":"2022-01-17T18:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=6924"},"modified":"2022-02-01T20:55:47","modified_gmt":"2022-02-01T19:55:47","slug":"governare-la-paura-tra-rischio-sicurezza-e-liberta-civili-by-giacomo-buoncompagni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/governare-la-paura-tra-rischio-sicurezza-e-liberta-civili-by-giacomo-buoncompagni\/","title":{"rendered":"Governare la paura tra rischio, sicurezza e libert\u00e0 civili. &#8211;\u00a0 by Giacomo Buoncompagni"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura \u00e8 una componente ineliminabile della vita dell\u2019uomo e di una nazione. Entrambe sono inclini a seguirla. Ma nelle societ\u00e0 democratiche i governi non seguono l\u2019emotivit\u00e0 dei gruppi, n\u00e9 ritengono che una generica idea di precauzione possa offrire indicazioni utili sul da farsi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I governi democratici tengono in considerazione sia i fatti che le paure, ascoltano attentamente ci\u00f2 che la gente ha da dire poich\u00e9 rispettano la libert\u00e0 e vogliono migliorare la vita dei cittadini. E per queste stesse ragioni per\u00f2, stanno bene attenti a fare in modo che leggi e politiche d\u2019emergenza non replichino (ma\u00a0 riducano) gli errori a\u00a0 cui sono esposti i cittadini impauriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 non si \u00e8 verificato e non si verifica sempre allo stesso modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Dopo l\u201911 settembre, e a seguito dell\u2019avvio della guerra in Iraq nel 2003, l\u2019amministrazione Bush rinchiuse numerosi sospetti terroristi per un lunghissimo periodo nella prigione di Guantanamo. E questo non perch\u00e9 fosse a conoscenza dei veri nomi dei responsabili dell\u2019attacco terroristico alle Twin Towers o perch\u00e9 avesse a sua disposizione informazioni chiare confermate dall\u2019intelligence. Semplicemente si presero delle decisioni politiche applicando quello che viene definito il principio di precauzione. L\u2019idea che esso esprime \u00e8 che chi stabilisce le regole debba adottare qualche misura (a volte anche piuttosto aggressiva) per neutralizzare danni potenziali, anche quando i meccanismi casuali appaiono poco chiari e non \u00e8 possibile sapere se i danni si verificheranno davvero. Molto spesso per\u00f2 tale principio risulta incoerente nella sua applicazione, oltre che poco utile, in quanto determina il sorgere di nuovi rischi non ancora presi in considerazione o totalmente inaspettati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel bel mezzo di minacce che provengono dall\u2019esterno sono prevedibili reazioni eccessive da parte della collettivit\u00e0. Spesso le paure della gente prevalgono sulla realt\u00e0 e le persone difficilmente sembrano preoccuparsi, a volte, anche dei rischi pi\u00f9 gravi. In questo senso le paure collettive potrebbero determinare (in-giuste) intrusioni nelle libert\u00e0 civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dunque \u00e8 lecito chiedersi: le libert\u00e0 sono a rischio quando la sicurezza di una nazione \u00e8 messa a repentaglio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le dimensioni da considerare per provare ad elaborare una risposta (sicuramente non esaustiva in questa sede) sono due: quella psicologica e quella politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a una minaccia un governo preferisce imporre restrizioni di tipo selettivo piuttosto che in modo generalizzato. Ma la selettivit\u00e0 determina gravi rischi. Innanzitutto, non tutte le persone avvertiranno allo stesso modo il peso di tali misure, in quanto sar\u00e0 uno specifico sottogruppo ad essere maggiormente identificabile come destinatario delle restrizioni a quella singola libert\u00e0; inoltre, gli ordinari controlli su di esso rischiano di affievolirsi dopo poco tempo e di creare figure e narrazioni di pseudo \u201ceroi\u201d, \u201cvittime\u201d e carnefici\u201d, spesso su evidente suggerimento dei media. Il risultato, in termini di percezione pubblica, saranno misure che non trovano una giustificazione nella realt\u00e0. Infatti, quando il peso di alcune limitazioni volute dai governi \u00e8 sopportato da minoranze identificate invece che dalla maggioranza, il rischio che una decisione presa venga considerata un\u2019azione ingiustificata aumenta notevolmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che appare necessario allora, di fronte a shock collettivi globali, che sia una guerra al terrorismo o una pandemia, \u00e8 un insieme di salvaguardie che tutelino dall\u2019emergere di ingiustificate forme di conflitto e di etichettamento da un lato, e di restrizioni di libert\u00e0, dall\u2019altro. La stessa legittimit\u00e0 dell\u2019azione del governo dipende dalla forza degli argomenti che esso pu\u00f2 invocare a suo favore, e non dai flussi di emotivit\u00e0 o da applausi di partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la sicurezza nazionale \u00e8 davvero in pericolo, essere capaci di argomentare \u00e8 la vera strategia politica e l\u2019unico strumento per costruire cooperazione tra istituzioni e cittadini. In caso di crisi l\u2019analisi costi-benefici diventa meno promettente, pu\u00f2 essere solo un correttivo parziale contro la paura, perch\u00e9 di solito le probabilit\u00e0 di un attacco o di un aumento di contagio non possono essere solo oggetto di stima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quando un rischio \u00e8 reale alcune violazioni delle libert\u00e0 sono tanto inevitabili quanto desiderabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 cercare dunque di sviluppare approcci che contrastino il rischio che la paura, il panico del rischio o la sottovalutazione di quest\u2019ultimo, possano determinare restrizioni delle libert\u00e0 ingiustificate o portare le stesse istituzioni ad assumere un ruolo per il quale non sono adatte.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":6925,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[21,219,97,341],"class_list":["post-6924","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociology","tag-communication-2","tag-crisis-management","tag-pandemic","tag-politics"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6924"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6926,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6924\/revisions\/6926"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}