{"id":714,"date":"2010-07-29T11:58:41","date_gmt":"2010-07-29T11:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=714"},"modified":"2022-03-28T18:42:08","modified_gmt":"2022-03-28T16:42:08","slug":"il-pericolo-dei-civili-armati-da-petraeus-by-claudio-bertolotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-pericolo-dei-civili-armati-da-petraeus-by-claudio-bertolotti\/","title":{"rendered":"Il pericolo dei civili armati da Petraeus &#8211; by Claudio Bertolotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: Afghanistan: Sguardi e analisi (http:\/\/claudio-bertolotti.blogspot.com)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La counterinsurgency avviata dal generale McChrystal, poi ereditata dal successore Petraeus e volta a ridurre la dispersione militare sul terreno per concentrarsi sui centri abitati di medio-alta intensit\u00e0, ha di fatto contribuito a rendere le aree eriferiche pi\u00f9 sicure per i taliban, e i gruppi di opposizione in genere che vi operano, con la collaborazione, volontaria o imposta, delle popolazioni locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br class=\"wp-more-tag mce-wp-more\" title=\"More...\" data-mce-placeholder=\"1\" \/>Per ovviare al dilagare dell\u2019insorgenza nelle aree fuori dal controllo delle forze di sicurezza, il generale Petraeus ha voluto e ottenuto il nullaosta per la costituzione di gruppi di polizia locale da parte di un Karzai sempre pi\u00f9 scettico verso le strategie militari della Nato. Il piano, basato su una \u201cforzata\u201d comparazione con l\u2019Iraq dove l\u2019esperimento ha in effetti dato risultati positivi sul breve termine, \u00e8 stato definito \u201cprogramma pilota\u201d. I vertici militari comparando ora l\u2019Afghanistan contemporaneo all\u2019Iraq di due anni fa, hanno ritenuto che armare i gruppi tribali potr\u00e0 aiutare a ridurre gli attacchi dei taliban. Ma l\u2019Afghanistan non \u00e8 l\u2019Iraq e le somiglianze tra gli insorgenti dei due paesi non possono giustificare una scelta cos\u00ec importante e rischiosa al tempo stesso.<br \/>\nHo letto di recente un interessante articolo di Abbas Daiyar, giovane giornalista afghano con cui ho avuto la fortuna di scambiare qualche opinione in merito alla questione delle milizie tribali. In questo articolo, dal titolo esplicativo \u201cPlaying With Fire\u201d, l\u2019autore insiste sul fatto che le polizie tribali possano presentare alcuni rischi: l\u2019aumento delle tensioni etniche e tribali, l\u2019instabilit\u00e0, l\u2019accentramento di eccessivo potere nelle mani di leader locali, l\u2019aumento della violenza e la diminuzione della sicurezza.<br \/>\nUna serie di dubbi e perplessit\u00e0 che hanno portato alla discussione critica lo stesso Karzai e il comandante Petraeus, ma che non hanno impedito al presidente afghano di dare il via al programma per la costituzione di una &#8220;Forza di Polizia Locale\u201d (Fpl), posta teoricamente alle dipendenze del ministero degli interni, in cambio del sostegno statunitense alla politica di dialogo con i taliban.<br \/>\nLa comprensibile iniziale ritrosia di Karzai ha origine innanzitutto nel fatto che questo corpo di polizia ricorda troppo le famigerate milizie tribali mobilitate dai sovietici durante l&#8217;occupazione del Paese, poi riorganizzate dal regime di Najibullah, e il loro ruolo nella sanguinosa guerra civile che segu\u00ec \u2013 accusa tra l\u2019altro fatta dagli stessi taliban attraverso un recente proclama; inoltre il progetto potrebbe rischiare di far accrescere il potere dei signori della guerra, creando milizie private e rafforzando quelle gi\u00e0 esistenti. E s\u00ec, proprio perch\u00e9 i giovani dei villaggi saranno reclutati nella nuova \u201cpolizia locale\u201d su raccomandazione dei leader tribali che ne faranno un\u2019organizzazione molto pi\u00f9 simile a una milizia che non a una polizia; per\u00a0 quanto il governo abbia insistito nel ribadire che questi gruppi opereranno sotto il controllo del ministero degli interni, questo \u00e8 ancora tutto da dimostrare.<br \/>\nLa variegata societ\u00e0 afghana \u00e8 assai differente da quella irachena. Le divisioni afghane non sono su basi meramente settarie; piuttosto sono di natura etnica, tribale e clanica. Armare un gruppo per combatterne un altro non pu\u00f2 che esasperare la situazione. Le vecchie divisioni tribali continuano a giocare un ruolo fondamentale nell\u2019Afghanistan contemporaneo: alcuni clan Durrani sono pi\u00f9 aggressivi, mentre i Ghilzai del sud si sentono emarginati; ma entrambi hanno fornito il bacino di reclutamento originale dei taliban, mentre oggi continuano ad alimentare l\u2019insorgenza.<br \/>\nCome ha fatto notare Abbas Daiyar, \u00abil nuovo piano prevedeva originariamente di armare i \u201cgruppi locali\u201d. Se per gruppi locali, o tribali, si intendono i clan Durrani, questo potr\u00e0 accendere ulteriori risentimenti tra i capi dei gruppi Ghilzai. Al contrario, armare i Ghilzai potrebbe portare all\u2019uso delle stesse armi contro le forze governative, quelle internazionali e contro i civili di differenti gruppi etnici\u00bb. Per quanto, nelle intenzioni di chi ha avviato il progetto, queste milizie tribali saranno sotto il controllo del governo, in realt\u00e0 esse opereranno in autonomia e, verosimilmente, fuori dal controllo di un\u2019autorit\u00e0 riconosciuta. Il rischio potenziale \u00e8 di rinvigorire il \u201cwarlordismo\u201d, mandando in fumo le centinaia di milioni di dollari spesi nei processi di smobilitazione che hanno portato a un miglioramento nella stabilit\u00e0 del paese, in particolare nel nord e nel nordovest.<br \/>\nMa quando gli ex warlord del nord \u2013 tajiki, uzbeki, hazara \u2013 vedranno non solo uno svantaggio nell\u2019aver aderito al processo di disarmo e smobilitazione ma che il governo sta progressivamente riarmando la controparte nel sud del Paese \u00e8 probabile che questi riprenderanno le armi in pugno per difendere se stessi e i propri interessi.<br \/>\nE cosa dovremmo dunque dire degli sforzi e dei progressi sinora faticosamente fatti per smobilitare e disarmare le centinaia, forse migliaia, di gruppi armati che dopo l\u2019avvio dell\u2019operazione Enduring Freedom e la cacciata dei taliban hanno garantito l\u2019esistenza di poteri paralleli e antagonisti a quello centrale? Un lavoro inutile poich\u00e9 tutto, di quel poco che si \u00e8 ottenuto, andr\u00e0 perso.<br \/>\nSarebbe stato pi\u00f9 opportuno, prima di intraprendere un programma pilota come questo, guardare ai fenomeni di\u00a0 resistenza tribale contro i\u00a0 taliban\u00a0 nelle incontrollate aree ad\u00a0 amministrazione tribale del Pakistan, divenute roccaforti dell\u2019insorgenza taliban, dove l\u2019esercito pakistano ha adottato un analogo progetto dal 2003 al 2007. Milizie tribali, chiamate &#8220;Lashkar&#8221;, che alla fine i taliban hanno sconfitto violentemente.<br \/>\nCos\u00ec com\u2019\u00e8, la costituzione delle Fpl non funzioner\u00e0, almeno a parere di chi scrive; ma criticare ci\u00f2 che viene fatto non \u00e8 sufficiente: \u00e8 necessario proporre i cosiddetti piani \u201cB\u201d da utilizzare in caso di emergenza. E questo \u00e8 un atipico caso di emergenza che va avanti da quasi dieci anni.<br \/>\nSe \u00e8 davvero uno Stato quello che si vuole creare in Afghanistan, tre, in sintesi, possono essere le vie praticabili in\u00a0 termini di sicurezza delle aree periferiche del\u00a0 Paese (e non\u00a0 della soluzione del conflitto afghano nel suo complesso):<\/p>\n<ol>\n<li>Insistere su un reclutamento della polizia nazionale a base distrettuale, impiegandone il personale nella stessa area (distretto\/provincia) di origine ma non nello stesso villaggio\/comunit\u00e0;<\/li>\n<li>Reclutare\u00a0 giovani\u00a0 pashtun\u00a0 nell\u2019esercito\u00a0 nazionale,\u00a0 poich\u00e9\u00a0 solamente\u00a0 soldati\u00a0 pashtun\u00a0 guidati da ufficiali pashtun potranno dar vita a unit\u00e0 coese e in grado di mediare \u201cculturalmente\u201d tra le esigenze delle popolazioni locali (pashtun) e gli obiettivi del governo centrale;<\/li>\n<li>Creare unit\u00e0 miste a livello etnico (oggi l\u2019esercito afghano \u00e8 a predominanza tajika e uzbeca). Per la popolazione locale \u00e8 pi\u00f9 facile accettare chi proviene dallo stesso territorio e che \u00e8 culturalmente pi\u00f9 affine alla comunit\u00e0 che lo ospita e a cui deve imporre il rispetto dei principi dello Stato centrale. Ci\u00f2 consentirebbe di creare quell\u2019amalgama tra i gruppi etnici che le milizie locali mono-etniche potrebbero invece ostacolare mettendo in competizione \u201cpolizie locali\u201d vicine territorialmente ma non culturalmente (es. villaggi pashtun in aree a predominanza etnica differente).<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Afghanistan: Sguardi e analisi (http:\/\/claudio-bertolotti.blogspot.com) La counterinsurgency avviata dal generale McChrystal, poi ereditata dal successore Petraeus e volta a ridurre la dispersione militare sul terreno per concentrarsi sui centri abitati di medio-alta intensit\u00e0, ha di<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-pericolo-dei-civili-armati-da-petraeus-by-claudio-bertolotti\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-714","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=714"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7078,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714\/revisions\/7078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}