{"id":7471,"date":"2022-08-02T13:35:30","date_gmt":"2022-08-02T11:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=7471"},"modified":"2022-09-23T19:55:27","modified_gmt":"2022-09-23T17:55:27","slug":"leliminazione-di-al-zawahiri-e-il-futuro-di-al-qaeda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/leliminazione-di-al-zawahiri-e-il-futuro-di-al-qaeda\/","title":{"rendered":"L\u2019eliminazione di al-Zawahiri e il futuro di al-Qaeda"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella notte tra il 30 e il 31 luglio, un attacco con drone condotto dagli Stati Uniti in un quartiere residenziale di Kabul ha portato all\u2019uccisione di Ayman al-Zawahiri, attuale leader di al-Qaeda e storico vice di Osama Bin Laden. <!--more-->Come gi\u00e0 in passato, l\u2019eliminazione di figure apicali del jihad internazionale ha spesso una valenza pi\u00f9 simbolica che materiale. Nel caso di al-Zawahiri, questo simbolismo emerge ancora pi\u00f9 marcatamente poich\u00e9 chiude un\u2019epoca storica del terrorismo senza la quale il jihadismo odierno sarebbe molto diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il medico egiziano \u00e8 stato per anni il braccio destro di Bin Laden, la mente che ha contribuito a creare un\u2019organizzazione jihadista capace di dichiarare guerra agli Stati Uniti e di partorire un attacco come quello dell\u201911 settembre. Dopo la morte dello storico leader, al-Zawahiri ha preso le redini di al-Qaeda senza tuttavia riuscire a replicare i successi del suo predecessore. Ormai anziano e isolato, ripetutamente dato per morto, al-Zawahiri era ormai ridotto a figura laterale del jihadismo globale, costretto a nascondersi e afflitto dalla mancanza di carisma rinfacciatagli sin dai suoi esordi. La sua scomparsa, tuttavia, marca, anche solo simbolicamente, la chiusura di un\u2019epoca, quella che ha portato il jihadismo sulla ribalta internazionale e lo ha reso attore protagonista dello scenario di sicurezza globale. La sua morte lascia aperti ad ogni modo anche spunti strategici di rilievo che esulano dall\u2019aspetto meramente simbolico.<\/p>\n<p><strong>Il tema della sua successione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la morte di Bin Laden, al-Zawahiri ha avuto il merito di tenere a galla la sua organizzazione evitandone il collasso nonostante i colpi inferti alla leadership dagli attacchi con droni degli USA e dalla sfida posta da Daesh. Il medico egiziano lascia al-Qaeda indebolita al centro ma rafforzata nei suoi rami periferici, in particolare Africa e sub-continente indiano. Molte fonti indicano nell\u2019egiziano Saif al-Adl il naturale successore, in quanto figura riverita e rispettata nella galassia jihadista. Al-Adl per\u00f2 si trova ormai da vent\u2019anni in Iran, a lungo detenuto agli arresti domiciliari e recentemente non \u00e8 chiaro di quanta libert\u00e0 goda dal regime di Teheran. Proprio questo aspetto, e possibili sospetti di complicit\u00e0 con lo sciita Iran, potrebbero rallentare la sua ascesa alla leadership in favore di una figura come Abu Abd al-Karim al-Masri, elemento di spicco in Siria.<\/p>\n<p><strong>La reazione del jihad.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorrer\u00e0 monitorare attentamente nel corso dei prossimi giorni e settimane la reazione della comunit\u00e0 jihadista. Sebbene, come detto, spesso considerato un leader non adatto alla battaglia e di scarso appeal verso le nuove leve del jihadismo, al-Zawahiri era una figura dall\u2019alto valore simbolico. La sua morte segue una lunga scia di eliminazioni dei vertici del jihadismo globale, non solo legati ad al-Qaeda ma anche a Daesh. Sebbene sia ancora presto per rilevare reazioni da parte delle comunit\u00e0 online spontanee e della propaganda ufficiale, questi <em>spillover<\/em> andranno monitorati attentamente anche per capire come sta cambiando l\u2019asse portante di al-Qaeda. Negli ultimi anni, l\u2019organizzazione si \u00e8 radicata e rafforzata in teatri una volta periferici, dal Sahel al Corno d\u2019Africa, dallo Yemen all\u2019India, spostando il baricentro dalla culla storica del jihad in Medio Oriente. Monitorare e tracciare le reazioni alla morte di al-Zawahiri risulter\u00e0 utile anche per capire su quali linee di sviluppo, comunicative ma anche geografiche, corre oggi il jihad globale.<\/p>\n<p><strong>Al-Zawahiri a Kabul.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 non notare che il rifugio di al-Zawahiri non era pi\u00f9 localizzato tra le aspre montagne del Pakistan ma in un\u2019elegante villetta nel cuore di Kabul. In aggiunta, dalle prime ricostruzioni pare che la casa appartenesse a una figura vicina a Sirajuddin Haqqani, leader dell\u2019omonimo clan e Ministro degli Interni <em>de facto<\/em> dell\u2019Emirato talebano. Quest\u2019ultimo elemento sostanzia, se ancora ce ne fosse bisogno, la contiguit\u00e0 esistente tra ampie fette della galassia talebana e al-Qaeda. Il fatto che il suo leader fosse ospitato in una residenza posta sotto protezione del potente clan getta nuova luce su questi legami e sulla vacuit\u00e0 delle promesse talebane dello scorso anno. Le prime reazioni dell\u2019Emirato sono state di condanna dello <em>strike<\/em> americano, ritenuto una violazione degli Accordi di Doha e un ostacolo a distensioni future. In realt\u00e0, viene messa a nudo ancora una volta la debolezza dei Talebani, divisi in svariate fazioni espressioni di interessi e visioni non convergenti tra un\u2019ala massimalista e una pi\u00f9 pragmatica. Questo scontro, che va avanti gi\u00e0 dalla presa di potere dello scorso anno, contribuisce a far perdere ulteriormente il controllo del territorio, consentendo al jihad di rafforzarsi e di usare il Paese come hub di sviluppo. La complicit\u00e0 del clan Haqqani in questo caso, inoltre, seppur nota, evidenzia come il jihad approfitti di tali connivenze per infiltrarsi non solo nelle zone pi\u00f9 remote del Paese ma addirittura agendo indisturbato nel cuore della capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La morte di al-Zawahiri consente agli Stati Uniti di chiudere, in parte, un capitolo doloroso del loro passato e di lenire parzialmente l\u2019umiliazione subita lo scorso anno con l\u2019abbandono dell\u2019Afghanistan. Contribuisce anche a chiudere un\u2019epoca d\u2019oro di al-Qaeda e, forse, a gettarla nella confusione di un presente incerto e parcellizzato tra rami locali ormai forti abbastanza da non sentirsi legati a leadership future che non potranno pi\u00f9 vantare il pedigree dei \u201cvecchi saggi\u201d. Spalanca tuttavia le porte ai vari scenari tratteggiati nel corso dell\u2019ultimo anno circa la parabola involutiva dell\u2019Afghanistan come base di lancio di un jihad globale rinnovato e rafforzato anche grazie all\u2019incapacit\u00e0 e alla mancanza di volont\u00e0 dei Talebani di contrastarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eliminazione di al-Zawhiri \u00e8 un successo che non deve essere confuso con la vittoria nei confronti del terrorismo jihadista, gi\u00e0 inopportunamente sottostimato per la minaccia che ancora \u00e8 capace di portare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":3935,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[82,29,30,519,532],"class_list":["post-7471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terrorism","tag-afghanistan","tag-al-qaeda","tag-jihad","tag-taliban","tag-zawahiri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7472,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7471\/revisions\/7472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}