{"id":928,"date":"2014-09-01T16:59:49","date_gmt":"2014-09-01T16:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=928"},"modified":"2022-03-28T18:50:14","modified_gmt":"2022-03-28T16:50:14","slug":"il-lato-oscuro-della-resilienza-il-terrorismo-fra-processi-di-creativita-e-adattamento-by-barbara-lucini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-lato-oscuro-della-resilienza-il-terrorismo-fra-processi-di-creativita-e-adattamento-by-barbara-lucini\/","title":{"rendered":"Il \u201clato oscuro\u201d della resilienza: il terrorismo fra processi di creativit\u00e0 e adattamento   &#8211; by Barbara Lucini"},"content":{"rendered":"<p>Le nuove ondate del terrorismo islamico, che tengono alta l\u2019attenzione internazionale da pi\u00f9 di due mesi sono una drammatica dimostrazione di come le organizzazioni criminali possano affinare sempre pi\u00f9 mezzi, strumenti e modalit\u00e0 di comunicazione e reclutamento per commettere le loro attivit\u00e0 terroristiche ed imporsi sullo scenario politico mondiale.Tutto questo \u00e8 strettamente connesso a peculiari dinamiche di resilienza e capacit\u00e0 di organizzazione, che spesso vengono poco considerate.<\/p>\n<p><!--more-->Prendiamo il caso del rapper britannico Abdel-Majed Abdel Baryo, delle persone italiane convertite all\u2019Islam, istruite, reclutate e poi partite o pronte per partire e portare a termine il loro compito, la loro missione in accordo al loro nuovo credo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse una comunicazione di resilienza? Da quello che \u00e8 dato sapere gli interessati sono per lo pi\u00f9 persone convertite all\u2019Islam ovvero hanno optato per un cambiamento personale e culturale di una intensit\u00e0 cos\u00ec forte da distorcere la loro immagine pubblica (come per il rapper) e alterare il corso delle loro vite (come per gli italiani convertiti).<\/p>\n<p>Le stesse modalit\u00e0 comunicative si sono fatte via via pi\u00f9 flessibile, pi\u00f9 adattabili. Sono cambiati non tanto i contenuti quanto i mezzi comunicativi e le modalit\u00e0 di diffusione andando incontro alle esigenze di un pubblico non solo occidentale quanto \u201cpost moderno\u201d e quindi labile, sfumato, vago, che chiede anche nell\u2019emergenza e nelle informazioni tragiche, comunicazioni veloci, scarne, fruibili mediante \u201cvideo ad impatto e con suspense\u201d, perch\u00e9 si sa, le immagini valgono pi\u00f9 di qualsiasi parola.<\/p>\n<p>Questo fatto per\u00f2 ci parla anche di alcune dimensioni nascoste, di una commistione fra atteggiamenti culturali, interessi personali e quelli economici: penso nessuno sia cos\u00ec ingenuo da credere che ci\u00f2 che interessano queste svariate forme di terrorismo siano unicamente gli aspetti religiosi e sociali. Questi sono un lato della medaglia, l\u2019altro \u00e8 rappresentato da lotte di potere economico \u2013 politico, che in misura e con metodi diversi affliggono tutte le aree del mondo e servono per stabilire nuove alleanza, confini e fronti comuni.<\/p>\n<p>I contenuti religiosi e quelli culturali rappresentano comunque una fonte inesauribile di interesse per tutti quei processi individuali e sociali, che possono essere sintetizzati con \u201ccostruzione dell\u2019identit\u00e0 personale, sociale e religiosa\u201d. Sar\u00e0 comunque difficile poter apprendere di pi\u00f9 circa le dinamiche e i meccanismi di funzionamento di questi fenomeni: da un lato per l\u2019ovvia difficolt\u00e0 nel poter reperire informazioni, dall\u2019altro perch\u00e9 non centrali per la risposta alla questione terrorismo.<\/p>\n<p>Le attuali forme di terrorismo possono quindi essere lette anche alla luce di una applicazione pi\u00f9 o meno forzata dei concetti di resilienza e creativit\u00e0: le modalit\u00e0 organizzative e personali delle reti terroristiche richiedono capacit\u00e0 di adattamento, flessibilit\u00e0, velocit\u00e0 di interpretazione e valutazione delle azioni da compiere e una buona dose di creativit\u00e0 sia sul versante operativo sia su quello comunicativo.<\/p>\n<p>Una diffusa tendenza culturale porta la maggior parte delle persone a concepire i concetti di resilienza e creativit\u00e0 come fattori unicamente \u201cpositivi\u201d, in realt\u00e0 come stiamo vedendo in questi ultimi anni e mesi essi sono anche espressione di forze di intelligence e strategiche, che nulla hanno a che fare con \u201cla capacit\u00e0 di risollevarsi dopo un trauma\u201d secondo una delle classiche teorizzazioni sulla resilienza.<\/p>\n<p>La resilienza in questo ambito, anche se finalizzata a scopi disumani ha dimostrato il suo potenziale proattivo in termini organizzativi, comunicativi, operativi e di utilizzo delle risorse economiche e umane a disposizione.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile quindi parlare di un \u201clato oscuro della resilienza\u201d, di una capacit\u00e0, di un fascino e di una seduzione che attraversano i confini del male culturale, della guerra religiosa, per approdare sulle sponde della politica internazionale e delle relazioni di potere in gioco nel mondo e nello scenario di crisi, che determiner\u00e0 chi saranno i vincitori e chi i vinti, con la conseguente redistribuzione e allocazione delle risorse accumulate.<\/p>\n<p>Ecco quindi che la resilienza e la creativit\u00e0 si legano fatalmente non alla capacit\u00e0 \u201cpositiva\u201d di risposta ad un trauma, ma alla efficace e lucida gestione di una rete organizzativa con finalit\u00e0 e strategie ben precise: la capacit\u00e0 di adattarsi, sopravvivere, reinventarsi passa anche e soprattutto attraverso le nuove reclute, meglio come in questi ultimi casi, se straniere ovvero autoctone del Paese di reclutamento.<\/p>\n<p>Questo fatto pone o dovrebbe porre una necessaria revisione di tutti gli studi sull\u2019integrazione e sul multiculturalismo, perch\u00e9 anche in questo caso abbiamo assisto ad un capovolgimento dell\u2019ordine culturale al quale eravamo abituati, dove i cattivi erano gli \u201cstranieri, loro\u201d e dove i \u201cbuoni\u201d eravamo \u201cnoi\u201d.<\/p>\n<p>Gli scenari che si aprono sia dal punto di vista teorico sia pratico sono i pi\u00f9 vari e data la complessit\u00e0 e la potenza delle forze in gioco, \u00e8 difficile poter stabilire con precisione una linea di demarcazione fra fenomeni fra loro sempre pi\u00f9 interrelati e connessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nuove ondate del terrorismo islamico, che tengono alta l\u2019attenzione internazionale da pi\u00f9 di due mesi sono una drammatica dimostrazione di come le organizzazioni criminali possano affinare sempre pi\u00f9 mezzi, strumenti e modalit\u00e0 di comunicazione e<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/il-lato-oscuro-della-resilienza-il-terrorismo-fra-processi-di-creativita-e-adattamento-by-barbara-lucini\/\">Read 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