{"id":9542,"date":"2024-01-14T10:17:26","date_gmt":"2024-01-14T09:17:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/?p=9542"},"modified":"2024-02-04T17:24:04","modified_gmt":"2024-02-04T16:24:04","slug":"caos-ecuador-dalle-pandillas-di-strada-al-narco-terrorismo-by-giovanni-giacalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/caos-ecuador-dalle-pandillas-di-strada-al-narco-terrorismo-by-giovanni-giacalone\/","title":{"rendered":"Caos Ecuador: dalle pandillas di strada al narco-terrorismo \u2013 by Giovanni Giacalone"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella serata del 9 gennaio l\u2019Ecuador \u00e8 piombato nel caos con le pandillas (bande di strada) che hanno attaccato con una violenza inaudita obiettivi istituzionali e civili come stazioni di polizia, pattuglie, ospedali, universit\u00e0, emittenti televisive, distributori di benzina. Colpi di arma da fuoco sono stati sparati indiscriminatamente contro agenti e civili e numerose auto sono state date alle fiamme.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo \u00e8 stato preso alla sprovvista in quanto non si aspettava un\u2019offensiva di tale intensit\u00e0 ed estensione. I disordini, iniziati a Guayaquil, si sono infatti rapidamente allargati al resto del Paese, coinvolgendo una ventina di province.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ha avuto inizio pochi giorni prima con la fuga dal carcere regionale di Guayaquil di Jose Adolfo Macias Villamar, alias \u201cFito\u201d, leader di una delle pi\u00f9 problematiche pandillas del Paese, Los Choneros.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2011 \u201cFito\u201d era stato condannato a 34 anni di reclusione per associazione a delinquere, narcotraffico e omicidio ed era in procinto di essere trasferito nel carcere di massima sicurezza a La Roca, da dove era tra l\u2019altro gi\u00e0 evaso nel febbraio del 2013.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito all\u2019evasione, il presidente ecuadoregno, Daniel Noboa, ha invocato le misure speciali per 60 giorni e ha inviato l\u2019esercito per le strade a dare la caccia a \u201cFito\u201d ed \u00e8 a quel punto che le pandillas hanno reagito lanciando una violentissima offensiva su vasta scala.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto Noboa ha annunciato lo stato di emergenza, dichiarando che il Paese \u00e8 in guerra contro il narco-terrorismo. Noboa ha dato carta bianca all\u2019esercito per utilizzare la forza letale, avvertendo anche quei magistrati ed inquirenti che sostengono i terroristi: \u201cse li aiutate, sarete considerati terroristi anche voi\u201d. I vertici dell\u2019esercito hanno annunciato che tutti i gruppi terroristi indicati dal governo (ben 22) sono ora obiettivo militare. Noboa ha poi sfidato i gruppi armati: \u201cse avete fegato, scontratevi con i militari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta dell\u2019esercito si \u00e8 fatta subito sentire, con quasi 23mila militari a rastrellare le strade. Tra gioved\u00ec e venerd\u00ec numerosi appartenenti alle pandillas sono stati arrestati, incluso il leader dei Tiguerones a Esmeralda, noto come \u201cChiquito\u201d. Continua anche la caccia a \u201cFito\u201d che, secondo il comandante delle forze armate colombiane, il generale <a href=\"https:\/\/www.primicias.ec\/noticias\/sucesos\/alias-fito-fuga-colombia-general\/\">Helder Giraldo<\/a>, potrebbe aver sconfinato ed essersi nascosto in Colombia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da pandillas a narco-terroristi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto interessante che vale la pena evidenziare \u00e8 come queste pandillas si siano rapidamente evolute da narco-bande, prevalentemente attive nello spaccio a livello locale e operanti come \u201ctrasportistas\u201d per le grandi narco-organizzazioni internazionali, a narco-terroristi in grado di mettere a ferro e fuoco il Paese. Una trasformazione forse un po\u2019 troppo rapida considerando anche il fatto che a livello criminale le gang ecuadoregne non hanno una gran reputazione, come spiegato da Maria Zuppello, analista esperta di America Latina:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cChe le fazioni criminali dell\u2019Ecuador siano molto violente e poco affidabili lo dimostra il fatto che l\u2019Ecuador \u00e8 l\u2019unico paese in cui la ndrangheta subappalta agli albanesi il mercato della cocaina, cio\u00e8 non opera con presenza fissa come fa invece in Brasile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel maggio del 2022 il Ministero dell\u2019Interno ecuadoregno aveva spiegato come queste pandillas stessero cercando di convertirsi nei primi cartelli della droga nella storia dell\u2019Ecuador. L\u2019allora Ministro dell\u2019Interno, Patricio Carrillo Rosero, aveva indicato che Choneros e Los Lobos avevano raggiunto rispettivamente i 20.000 e gli 8.000 integranti e mantenevano gran parte del controllo sul traffico di stupefacenti nel Paese. Oltre a fornire&nbsp; il servizio di \u201cscorta\u201d ai cartelli messicani e albanesi, queste pandillas avevano anche aperto alcuni <a href=\"https:\/\/www.primicias.ec\/noticias\/en-exclusiva\/antinarcoticos-investiga-posible-conformacion-microcarteles-ecuador\/\">laboratori<\/a> per processare le sostanze. Carrillo aveva inoltre lanciato l\u2019allarme sul rischio che queste bande diventassero incontrollabili, cosa che \u00e8 puntualmente accaduta questa settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore enorme problema che impedisce un effettivo contrasto all\u2019attivit\u00e0 di queste narco-bande riguarda poi la situazione carceraria, visto che le pandillas hanno di fatto mano libera all\u2019interno dei penitenziari da dove continuano a portare avanti le proprie attivit\u00e0 criminali, incluso il narcotraffico. Le frequenti rivolte, le evasioni e le carneficine causate dalla guerra tra bande sono tutti segnali evidenti che indicano l\u2019inefficienza e l\u2019impotenza delle istituzioni di fronte a questo fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basti pensare che dal 23 febbraio del 2021 all\u2019ottobre del 2023 la guerra tra pandillas ha causato ben quindici carneficine all\u2019interno delle carceri ecuadoregne. Il 28 settembre 2021, presso il penitenziario \u201cLa Litoral\u201d di Guayaquil si registr\u00f2 il peggior massacro carcerario nella storia dell\u2019Ecuador, quando 119 persone rimasero uccise in una spedizione punitiva a colpi di armi automatiche e bombe perpetrata da membri di Tiguerones e Lobos nei confronti dei Choneros; questi ultimi, traditi da un loro leader di uno dei padiglioni, alias \u201cAlan\u201d, passato con i nemici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La variabile terrorismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando ai disordini scoppiati marted\u00ec, le narco-pandillas stavolta hanno alzato il tiro ed hanno tentato un\u2019offensiva di chiaro stampo terroristico nei confronti di obiettivi istituzionali e civili come stazioni di polizia, pattuglie, ospedali, universit\u00e0, emittenti televisive, distributori di benzina, autoveicoli. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro agenti di polizia, studenti universitari, passanti, senza alcuna differenziazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo \u00e8 quello di mostrare al governo di essere pi\u00f9 forti e farlo dunque desistere dall\u2019offensiva contro le narco-pandillas. Il messaggio \u00e8 chiaro: terrorizzare la popolazione, destabilizzare e paralizzare il Paese se il governo non ritratta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, se consideriamo che il terrorismo \u00e8 tale non per la causa in s\u00e9 (non esiste la \u201cgiusta causa\u201d) ma per gli effetti che crea, ovvero in questo caso colpire i civili e destabilizzare le istituzioni del Paese, \u00e8 evidente che ci si trova davanti a un fenomeno terroristico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In aggiunta, \u00e8 utile fare riferimento alla definizione di Boaz Ganor, direttore dell\u2019IICT di Herzliya, secondo cui il terrorismo \u00e8 \u201cl&#8217;utilizzo deliberato della violenza, perpetrata contro obiettivi civili, per fini politici\u201d. Nel caso ecuadoregno \u00e8 indubbio come queste narco-pandillas abbiano un obiettivo politico, il far desistere il governo dall\u2019offensiva contro di loro. E\u2019 bene tenere a mente che in America Latina i confini tra il narco-traffico e il terrorismo sono molto sottili se non impercettibili. Basti pensare alla campagna di attentati perpetrata da Pablo Escobar negli anni \u201990 in Colombia, o ai legami col narcotraffico di organizzazioni terroristiche come Farc tra Colombia e Venezuela o a Sendero Luminoso in Per\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo ecuadoregno ha chiaramente parlato di guerra al terrorismo ed ha risposto duramente sul piano militare. Bisogner\u00e0 vedere se le istituzioni saranno in grado nel medio-lungo termine di risolvere il problema, tenendo conto che nel Paese la corruzione \u00e8 radicata e diffusa e le strutture detentive sono scadenti. E\u2019 plausibile che Noboa voglia seguire le orme di Bukele in El Salvador, in sunto: mano dura, carceri di massima sicurezza, zero tolleranza e sentenze pesanti. Nel Paese centroamericano sembra aver funzionato e oggi in El Salvador, una volta luogo tra i pi\u00f9 pericolosi al mondo, si respira aria di normalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Funzioner\u00e0 anche in Ecuador? Per saperlo bisogner\u00e0 attendere, tenendo conto che il contesto \u00e8 decisamente differente sul piano istituzionale, politico e anche su quello criminale. Le dinamiche sono diverse e per certi aspetti pi\u00f9 problematiche rispetto a El Salvador. In Ecuador ci sono pi\u00f9 pandillas in lotta tra loro oltre che contro il governo, c\u2019\u00e8 forte presenza di organizzazioni criminali internazionali come i narcos albanesi, i cartelli messicani e colombiani, in quanto il Paese \u00e8 crocevia fondamentale per il traffico di droga verso l\u2019Europa e il Nord America. Ci sono poi formazioni legate alla lotta politico-militante di estrema sinistra in Paesi limitrofi come Colombia, Venezuela e Per\u00f9 (spesso legate al narcotraffico) che potrebbero in qualche modo avere interesse a destabilizzare il governo Noboa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella serata del 9 gennaio l\u2019Ecuador \u00e8 piombato nel caos con le pandillas (bande di strada) che hanno attaccato con una violenza inaudita obiettivi istituzionali e civili come stazioni di polizia, pattuglie, ospedali, universit\u00e0, emittenti televisive,<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.itstime.it\/w\/caos-ecuador-dalle-pandillas-di-strada-al-narco-terrorismo-by-giovanni-giacalone\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9543,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[590,297,589],"class_list":["post-9542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-security","tag-ecuador","tag-gang","tag-pandillas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9542"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9542\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9628,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9542\/revisions\/9628"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itstime.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}