Tag Archives: Jihad

22Dic/16

Attacco a Berlino: dal profilo di Amri alle vulnerabilità del sistema

La cronaca dell’attacco ai mercatini di Natale a Berlino, portata a termine “forse” da Anis Amri, “apparentemente” nato in Tunisia nel 1992 ne ha delineato in maniera anche estremamente dettagliata il profilo, gli spostamenti e le vicende che lo hanno visto coinvolto tra Italia e Germania, in un susseguirsi di situazioni che lo hanno portato lunedì sera a lanciarsi con un camion contro i turisti che attorniavano le bancarelle natalizie berlinesi.  Continue reading

12Dic/16

The new Istanbul attack: Counter-terrorism options and dilemmas  for Turkey – by Maria Chr. Alvanou

The Saturday night dual blast in Istanbul came as a tragic reminder that Turkey’s internal problems are a constant source for violent threats. Despite Daesh rhetoric, what really troubles the country is the terror activity perpetrated by Kurdish groups. From an operational point of view the methodology used tells us nothing new about how Kurdish groups carry out attacks. Continue reading

28Nov/16

Il video di Daesh su come ammazzare gli infedeli: “Taking revenge for the Muslims”

È stato pubblicato il primo video-tutorial del Daesh: 29 minuti realizzati dal Ar-Raqqah durante i quali vengono illustrate le modalità di utilizzo dei coltelli e come realizzare un ordigno esplosivo artigianale. Il titolo è “Taking revenge for the Muslims” (29 minuti, pubblicato il 27 novembre 2016), spiega come utilizzare le armi più semplici per colpire ed è realizzato montando tre spezzoni con una loro autonoma narrativa. Continue reading

11Set/16

September 11, 2016: Are we safer today? – By Maria Chr. Alvanou

It was 15 years ago, since terrorism shaped global history and turned international terrorism into the number 1 security threat. The infamous attack remains a symbol of jihadist atrocity and a reminder of how even the mightiest military power on earth can be vulnerable. “Al –Qaeda” became a name to fear, perceived as the Lernean Hydra of terrorism, especially because it waged global jihad as an “umbrella network”, under which off-springs, cells and individuals could perpetrate attacks in a flexible way and without the conventional structural and operational limitations of the past. Continue reading

28Giu/16

Attack at the Ataturk Airport in Istanbul: a first comment (Attacco a Istanbul) – by Maria. Chr. Alvanou

The double suicide attack tonight at the Ataturk airport in Istanbul came unfortunately as no surprise to those dealing with the assessment of terrorist threats. For months now governments all over the world have put a raised travel advisory on Turkey, because of recent attacks in Istanbul and Ankara. It is a tragedy expected in the campaign of terror that has started for some time now in the country. Continue reading

20Giu/16

Lone Wolves e Jihad dei Coltelli: la strategia operativa della Stealth Intifada – by Marco Maiolino

Alle 5 di mattina dell’11 maggio 2016 un ventisettenne tedesco, carpentiere disoccupato, ha accoltellato a morte un uomo e ferito altri tre, urlando ‘Allahu Akbar’, alla stazione ferroviaria di Grafing, una cittadina a circa 20 chilometri da Monaco di Baviera. Le forze di polizia tedesche non hanno rinvenuto particolari legami dell’uomo con il terrorismo islamista internazionale e hanno definito l’attentatore come mentalmente disturbato Continue reading

03Mag/16

Il network jihadista in Italia: Dae’sh e la nuova strategia di penetrazione del territorio italiano – by Nicolò Spagna

Tornando sulla questione del network jihadista e i collegamenti che sono stati riscontrati con l’Italia, trattati nell’articolo precedente, oggi l’attenzione si focalizza nel particolare in Lombardia e Piemonte. Il 28 aprile 2016 sono stati emessi ordini di arresto nei confronti di sei soggetti accusati di “partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale”. Questo evento, oltre a confermare ulteriormente l’esistenza nel territorio italiano di focolai di fondamentalismo di matrice islamica strettamente collegati al sedicente Stato Islamico, è interessante in quanto evidenzia in primis l’importanza dell’analisi delle reti sociali e delle diverse tipologie relazionali riscontrabili al loro interno. In secondo luogo si evidenzia la sottile (ma presente) capacità di adattamento delle strategie del Dae’sh in funzione degli obiettivi.

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21Apr/16

La cellula degli Imishti – by Giovanni Giacalone

Lo scorso 16 aprile Samet Imishti veniva condannato da un tribunale kosovaro a sette mesi di reclusione, con aggiuntiva multa di euro 800; il soggetto in questione è accusato di aver fatto propaganda a favore dell’ISIS sul proprio profilo Facebook e attraverso un gruppo denominato “Me ose, pa tu, Hilafeti eshte rikthy” (Con te o senza di te il califfato è ritornato), da egli gestito. Continue reading