All posts by Marco Lombardi

I “Leoni dei Balcani” e la rete albanese-kosovara che raggiunge Milano – by Giovanni Giacalone

L’arresto della diciannovenne Bleona Tafallari, avuto luogo a Milano in via Padova mercoledì 17 novembre, ha riacceso nuovamente i riflettori sul pericolo di matrice jihadista targato Isis. Un pericolo che in realtà non si era mai ridimensionato ma era semplicemente latente, oltre che messo in terzo piano dai media in un periodo in cui l’attenzione è monoliticamente rivolta al contesto sanitario. Continue reading

L’assassinio del deputato britannico Amess in una chiesa dell’Essex – by Tiziano Li Piani

Lo scorso Venerdì 15 Ottobre, alle ore 12 circa, il deputato Sir David Amess è stato assassinato  nella Chiesa metodista Belfairs in Leigh-on-Sea1. L’assassino è un cittadino britannico di origini somale armato di coltello e l’attacco è stato presto classificato dalla Polizia come atto di ‘terrorismo’ religioso motivato da radicalizzazione islamista. Continue reading

14Set/21

Hamza bin Laden: un’altra morte da verificare – by Franco Iacch

In un nuovo trattato di 400 pagine rilasciato il 12 settembre scorso da al Qaeda nella Penisola Arabica, Ibrahim Ahmed Mahmoud al-Qosi associa al nome di Hamza bin Laden una locuzione standard utilizzata dalle organizzazioni terroristiche per indicare una persona non più in vita. Il comando centrale di al Qaeda non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione sulla presunta morte del figlio di Osama bin Laden. Continue reading

13Ago/21

Terrorismo in Afghanistan: Talebani e non solo – by Franco Iacch

Una forza di reazione rapida composta da tre battaglioni statunitensi (due del Corpo dei Marine e uno dell’Esercito), e due contingenti canadesi (150/300 soldati) ed inglesi (600/800 unità) delle forze speciali, sarà schierata presso l’aeroporto internazionale di Hamid Karzai a protezione dell’evacuazione del personale diplomatico e civile statunitense presente ancora a Kabul. Continue reading

03Ago/21

Il colpo di stato in Myanmar: un caso globale – by A. Castronovo

Il colpo di stato militare del primo febbraio ha riportato il Myanmar nel caos, nella violenza e nell’instabilità degli anni bui delle precedenti dittature. Con il crollo del sistema sanitario ed economico, il drastico aumento degli scontri armati e l’alta partecipazione agli scioperi del Movimento di Disobbedienza Civile, il Paese è ormai paralizzato da oltre sei mesi. Continue reading