Towards the end of 2026, the new book by ITSTIME Senior Fellow Professor Miron Lakomy, entitled Understanding Media Jihad, will be released. The volume will offer a comprehensive examination of how Salafi-Jihadi groups exploit the Internet as an instrument for strategic communication and propaganda dissemination.
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Revised Radicalisation: nuovi scenari e prospettive future – by Barbara Lucini
“Molte tribù hanno maschere che rappresentano questi animali, e quando le usano, nel corso di speciali cerimonie, credono di sentirsi trasformati, di essere divenuti corvi od orsi. Sono come bambini che giocano ai pirati o ai poliziotti; a un certo punto non sanno più dove finisce il gioco e comincia la realtà.“
Continue readingLe incognite dello scenario attuale: la geopolitica del caos – by Joel Terracina
Le relazioni internazionali stanno attraversando una fase turbolenta caratterizzata dalla rottura del fragile equilibrio che regolava il sistema stesso[1]. Come ha affermato Valori nella sua opera “Intelligence e Geopolitica” (https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/intelligence-e-geopolitica/ ), stiamo assistendo a un vero e proprio sgretolamento e alla continua ricomposizione dei blocchi strategici e geopolitici formatisi alla fine della guerra fredda.
Continue readingEaster 2026: Risks to Christian Worship and Religious Sites in Europe – by Maria Chr. Alvanou
For Islamist extremist actors, attacking religious targets serves a strategic purpose due to the symbolic value and the victimization impact caused. While Christmas-related attacks have more frequently concerned European security authorities, Easter-related threats are not unprecedented.
Continue readingBlackouts and Technosocial Vulnerability. Information, Public Security, and Resilience in the Age of Interdependencies – by G. Buoncompagni
We live in entropic societies in which security increasingly unfolds within the invisible terrain of technosocial interdependencies.
Energy, digital, and communication infrastructures do not merely constitute the material support of everyday life; rather, they represent its deep architecture, to the point that their continuity is perceived as natural, almost taken for granted. It is precisely this apparent invisibility that renders them critical: when they fail, as in the case of blackouts, the result is not simply a technical disruption but a genuine systemic rupture that simultaneously affects the economy, social relations, meaning-making processes, and public order.
Continue reading‘Navigating Beyond the Digital Safe Haven’: Mapping the Course of pro-Islamic State Propaganda on Rocket.Chat through a URL Social Network Analysis – by A. Bolpagni and Dr A. Fisher
The latest issue of the journal Perspective on Terrorism features a paper written by our Senior Analyst A. Bolpagni and our Senior Fellow Analyst Dr A. Fisher. The paper presents the first-ever analysis of the stream of URLs within the pro-Islamic State (IS) server TechHaven on Rocket.Chat. The analysis collected URLs shared from the server’s creation in December 2018 up to October 2024.
Continue readingViolenza giovanile, una minaccia emergente: il caso dell’attacco con coltello in una scuola a Bergamo (Italian and English version) – by S. Lucini & A. Pugnana
Il 25 marzo, un tredicenne di Bergamo ha commesso un attacco con coltello nella sua scuola. Durante l’attacco ha gravemente ferito la sua docente di francese, accoltellandola alla gola e trasmettendo l’aggressione in diretta streaming su un gruppo Telegram dal suo cellulare.
Continue readingIl nuovo audio di Abu Hudhayfah al-Ansari, portavoce ufficiale dello Stato Islamico (Italian and English version) – by A. Bolpagni
Dopo quasi due anni di silenzio, lo Stato Islamico torna a ‘far sentire la propria voce’, più precisamente quella del suo portavoce ufficiale Abu Hudhayfah al-Ansari. A seguito dell’arresto di Abu Omar al-Muhajir, nell’agosto del 2023, al-Ansari fa la sua comparsa in qualità di nuovo portavoce ufficiale, annunciando la proclamazione di Abu Hafs al-Hashimi al-Quraishi quale (allora) nuovo amir al-munimin (“comandante dei fedeli”) dello Stato Islamico.
Continue reading“Recent Developments of Anti-Government Threats: Online Activities and Transnational Connections” – by ITSTIME
In collaboration with the International Centre for Counter-Terrorism (ICCT), ITSTIME took part in the study by developing a Social Network Analysis (SNA) to map the Anti-Government Extremism (AGE) network on Telegram, focusing on its transnational connections, and the propaganda stream towards other social media (messaging platforms and social networks) and websites.
Continue reading”Non importa se il vostro arabo inciampa”: l’ascesa dei mujahedin africani nella propaganda di DAESH – by Sara Brzuszkiewicz
The ENGLISH version follows below.
Continue reading“Violence matters”: il caso di 764, Maniacs Murder Cult, No Lives Matter e della True Crime Community (Italian and English version) – by A. Pugnana
Nel corso dell’ultimo anno, il Nihilistic Violent Extremism (NVE) si sta affermando come uno dei principali fenomeni di estremismo violento, tanto online quanto offline, articolandosi come una delle principali minacce alla sicurezza della società. Come evidenziato dall’Institute for Strategic Dialogue (ISD), tra il 2020 e il 2025, più di 200 individui associati a gruppi violenti di matrice misantropica e nichilista sono stati arrestati in 28 Paesi. Tali dati riflettono una minaccia che si sta espandendo sempre più nella dimensione online, attirando soprattutto giovani e giovanissimi, che non seguono una specifica ideologia e sempre più spesso sono attirati dalla violenza.
Continue readingDa‘wa, radicalizzazione e reclutamento: TikTok sempre più centrale negli arresti per terrorismo (Italian and English version) – by A. Bolpagni, G. L. Giardini
Martedì 11 febbraio, la polizia olandese ha arrestato 16 persone nei Paesi Bassi con l’accusa di diffondere propaganda dello Stato Islamico (IS), glorificare il martirio e incitare ad attacchi terroristici online, in particolare su TikTok. Le indagini sono iniziate nell’agosto 2025, quando l’unità di polizia dell’Aia ha individuato un account TikTok che condivideva propaganda dello Stato Islamico sottotitolata in lingua olandese. Di conseguenza, le indagini sono state estese a livello nazionale e hanno portato all’arresto di 16 persone sparse in tutto il paese. Prima degli arresti di oggi, il 20 gennaio 2026, la polizia olandese aveva arrestato il principale sospettato dell’indagine, considerato il ‘leader’ del network. Di età compresa tra i 16 e i 53 anni, tra cui 4 minori, le persone detenute sono 3 cittadini olandesi e 13 siriani, che sono (dopo gli ucraini) il secondo gruppo di rifugiati più numeroso nei Paesi Bassi.
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