02Apr/26

Blackouts and Technosocial Vulnerability. Information, Public Security, and Resilience in the Age of Interdependencies – by G. Buoncompagni

We live in entropic societies in which security increasingly unfolds within the invisible terrain of technosocial interdependencies.

Energy, digital, and communication infrastructures do not merely constitute the material support of everyday life; rather, they represent its deep architecture, to the point that their continuity is perceived as natural, almost taken for granted. It is precisely this apparent invisibility that renders them critical: when they fail, as in the case of blackouts, the result is not simply a technical disruption but a genuine systemic rupture that simultaneously affects the economy, social relations, meaning-making processes, and public order.

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30Mar/26

‘Navigating Beyond the Digital Safe Haven’: Mapping the Course of pro-Islamic State Propaganda on Rocket.Chat through a URL Social Network Analysis – by A. Bolpagni and Dr A. Fisher

The latest issue of the journal Perspective on Terrorism features a paper written by our Senior Analyst A. Bolpagni and our Senior Fellow Analyst Dr A. Fisher. The paper presents the first-ever analysis of the stream of URLs within the pro-Islamic State (IS) server TechHaven on Rocket.Chat. The analysis collected URLs shared from the server’s creation in December 2018 up to October 2024.

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28Mar/26

Violenza giovanile, una minaccia emergente: il caso dell’attacco con coltello in una scuola a Bergamo (Italian and English version) – by S. Lucini & A. Pugnana

Il 25 marzo, un tredicenne di Bergamo ha commesso un attacco con coltello nella sua scuola. Durante l’attacco ha gravemente ferito la sua docente di francese, accoltellandola alla gola e trasmettendo l’aggressione in diretta streaming su un gruppo Telegram dal suo cellulare. 

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18Mar/26

Il nuovo audio di Abu Hudhayfah al-Ansari, portavoce ufficiale dello Stato Islamico (Italian and English version) – by A. Bolpagni

Dopo quasi due anni di silenzio, lo Stato Islamico torna a ‘far sentire la propria voce’, più precisamente quella del suo portavoce ufficiale Abu Hudhayfah al-Ansari. A seguito dell’arresto di Abu Omar al-Muhajir, nell’agosto del 2023, al-Ansari fa la sua comparsa in qualità di nuovo portavoce ufficiale, annunciando la proclamazione di Abu Hafs al-Hashimi al-Quraishi quale (allora) nuovo amir al-munimin (“comandante dei fedeli”) dello Stato Islamico.

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12Mar/26

“Recent Developments of Anti-Government Threats: Online Activities and Transnational Connections” – by ITSTIME

In collaboration with the International Centre for Counter-Terrorism (ICCT), ITSTIME took part in the study by developing a Social Network Analysis (SNA) to map the Anti-Government Extremism (AGE) network on Telegram, focusing on its transnational connections, and the propaganda stream towards other social media (messaging platforms and social networks) and websites.

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20Feb/26

“Violence matters”: il caso di 764, Maniacs Murder Cult, No Lives Matter e della True Crime Community (Italian and English version) – by A. Pugnana

Nel corso dell’ultimo anno, il Nihilistic Violent Extremism (NVE) si sta affermando come uno dei principali fenomeni di estremismo violento, tanto online quanto offline, articolandosi come  una delle principali minacce alla sicurezza della società. Come evidenziato dall’Institute for Strategic Dialogue (ISD), tra il 2020 e il 2025, più di 200 individui associati a gruppi violenti di matrice misantropica e nichilista sono stati arrestati in 28 Paesi. Tali dati riflettono una minaccia che si sta espandendo sempre più nella dimensione online, attirando soprattutto giovani e giovanissimi, che non seguono una specifica ideologia e sempre più spesso sono attirati dalla violenza.

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12Feb/26

Da‘wa, radicalizzazione e reclutamento: TikTok sempre più centrale negli arresti per terrorismo (Italian and English version) – by A. Bolpagni, G. L. Giardini

Martedì 11 febbraio, la polizia olandese ha arrestato 16 persone nei Paesi Bassi con l’accusa di diffondere propaganda dello Stato Islamico (IS), glorificare il martirio e incitare ad attacchi terroristici online, in particolare su TikTok. Le indagini sono iniziate nell’agosto 2025, quando l’unità di polizia dell’Aia ha individuato un account TikTok che condivideva propaganda dello Stato Islamico sottotitolata in lingua olandese. Di conseguenza, le indagini sono state estese a livello nazionale e hanno portato all’arresto di 16 persone sparse in tutto il paese. Prima degli arresti di oggi, il 20 gennaio 2026, la polizia olandese aveva arrestato il principale sospettato dell’indagine, considerato il ‘leader’ del network. Di età compresa tra i 16 e i 53 anni, tra cui 4 minori, le persone detenute sono 3 cittadini olandesi e 13 siriani, che sono (dopo gli ucraini) il secondo gruppo di rifugiati più numeroso nei Paesi Bassi.

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