Domenica, 15 febbraio, subito dopo l’attacco a Copenhagen ecco lanciato il video di 5 minuti di IS intitolato “A message signed with blood to the Nation of the Cross”. Sulla riva del mare (“the coast of Wilayat Tarabulus by the Mediterranean sea”), sfilano 21 cristiani copti nella divisa dei prigionieri di Guantanamo, ciascuno accompagnato da un boia in tuta nera. Verranno sgozzati col solito rituale mentre il mare si tinge di rosso. Continue reading
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Lars Vilks dopo Charlie Hebdo: la medesima storia, annunciata via Inspire, tramortisce Copenhagen – by Marco Lombardi
Dopo Charlie Hebdo ecco l’attacco a Copenhagen: la medesima storia. Il resoconto è sui giornali: una sparatoria con un morto e tre feriti durante un convegno organizzato in ricordo della strage al giornale satirico francese Charlie Hebdo a gennaio. Poche ore dopo una seconda sparatoria, nei pressi di una sinagoga nel centro della città, con un morto e due feriti. Continue reading
Counterterrorism e counternarratives: processi comunicativi di radicalizzazione, contaminazione e resilienza – by Barbara Lucini
Gli atti terroristici di matrice IS ai quali stiamo tristemente assistendo, per lo più in modo impotente dall’inizio di questo anno sono di certo fenomeni e processi sociali, oltre che comunicativi. Continue reading
L’entusiasmo di Anonymous: opportunità percorribile o realtà inconciliabile? – by Emilio Palmieri
E’ di questi giorni la diffusione di un secondo intervento di Anonymous nel quale il collettivo ribadisce la propria volontà di contribuire alla campagna anti-ISIS.
Proprio in relazione all’evento, ci piacerebbe riprendere il post di Marco Lombardi “Message to Anonymous” del 10 gennaio 2015, soprattutto in relazione all’invito formulato nella conclusione: “Si deve lottare insieme non credete?” Continue reading
Cantlie ad Aleppo: reportage del testimonial di IS – by Marco Lombardi
Cantlie questa volta è ad Aleppo: è il 9 febbraio 2015. Dopo Mosul il testimonial, anzi l’anchorman di IS, si trova perfettamente a suo agio nel mostrare quanto il Califfato provveda a fornire servizi alla sua gente: il video è stato lanciato oggi via Twitter da Al-Hayat Media Center, si intitola “From Inside Halab” ed è lungo 12 minuti. Continue reading
Da Foley a Muad al-Kasaesbeh: cosa cambia nella comunicazione di IS – by Marco Lombardi
Scrivevo il 3 febbraio: “Il regista IS sembra essere il gatto che gioca col topo: gli fa prendere fiato per tiragli la zampata più pesante”. E ora continuo cercando di leggere la comunicazione di IS di questi ultimi mesi relativa ai più recenti abominevoli assassinii. Continue reading
Muad al-Kasaesbeh: il pilota giordano arso vivo da IS – by Marco Lombardi
La fine di Muad al-Kasaesbeh, il pilota giordano catturato il 24 dicembre 2014, e la sua pubblicità farà discutere.Ovviamente tralascio la risposta reattiva all’evento – non perché di per sé inutile ma perché per sua natura affrettata e dunque potenzialmente poco efficace contro chi si combatte – per cercare di capire o, almeno, di mettere in fila alcuni punti: Continue reading
The Islamic State (2015): il libro di IS che annuncia missili sull’Italia e recluta personale – by Marco Lombardi
The Islamic State (2015) è il libro a cura del califfato da poco pubblicato e al vaglio delle intelligence. Si tratta di 100 pagine di testo, in un inglese non perfetto, lanciato come EBook, con numerose informazioni su IS. Il volume è stato lanciato ail 15 gennaio da alcuni account twitter conosciuti e periodicamente “bannati”, poi rilanciato sui forum intorno al 20 gennaio e ripreso, oggi, da molti media occidentali.
Marco Lombardi ai TG di Sky News parla dei nuovi terroristi: gli zombie. (registrazione effettuata il 9/1/2015 ore 12:00)
Message to Anonymous
MESSAGGIO PER ANONYMOUS: non fate sciocchezze ragazzi. Se si volessero mettere down i siti del jihad le agenzie saprebbero farlo. E’ MOLTO più utile averli attivi per sapere “dove incontrarsi” (monitorare e analizzare). La vostra è una azione comprensibile ma stupida! Già fatta dai vostri colleghi israeliani tempo… facendo solo perdere tempo ai chi si occupa delle faccende. (vedi azione Anonymous) Si deve lottare insieme non credete?
Charlie Hebdo: attentatori, lupi e qaedisti – by Marco Lombardi
In queste ore si affollano le interpretazioni e le letture che cercano di interpretare i pochi dati delle fonti aperte.
E se ne sentono di tutte.
Charlie Hebdo su Twitter e Social– by Marco Lombardi
“The blessed operation Charlie” è come è stato ribattezzato l’attacco degli assassini a Charlie Hebdo da IS e compagni sui social.
E sono sempre i soliti che ben conosciamo ad attivarsi. Faccio solo un esempio, rompendo l’abituale nostro silenzio sulla comunicazione del jihad.
