28Jul/16
Lucini

“Ich bin Deutscher! Ich bin hier geboren!” Identità sconnesse e violenza estrema nelle ultime ondate di terrore in Germania – by Barbara Lucini

“Sono tedesco! Sono nato in Germania”: questa frase urlata in modo tanto rabbioso quanto difensivo da Ali David Sonboly dovrebbe diventare il simbolo delle violenze occorse in questi ultimi giorni in Germania, ma anche Francia e USA, così come potrebbe essere una valida quanto oramai sottovalutata risposta alla domanda Warum? Perché? Continue reading

27Jul/16
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Esperienza di rischio e comportamenti protettivi – by Davide Scotti

Il periodo feriale 2016 si è purtroppo caratterizzato per i numerosi episodi di sangue che sembrano mettere a rischio la possibilità di rilassarsi. Gli attentati sono in luoghi diversi e particolarmente comuni nella vita di ciascuno con la conseguenza che qualsiasi contesto può essere rischioso e quindi aumentare lo stress personale. La continua sensazione di pericolo, sempre e ovunque, condiziona il modo di percepire la realtà per cui un evento apparentemente banale può essere avvertito come estremamente pericoloso. Molti sono i falsi allarmi dopo le calamità e gli attentati. Continue reading

27Jul/16
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St. Etienne du Rouvray church attack in France: “Je suis Chretien” – by Maria Alvanou

On July 26th a new attack took place in France that IS took responsibility of. In the Catholic church of St. Etienne du Rouvray near Rouen, during mass, two armed Islamists entered and carried out their act of terror. They slit the throat of priest Fr. Jacques Hammel (who was 84 years old). As it was reported in the media, they made him kneel and filmed their deed, while nuns as well members of the congregation were held hostages. The whole event ended with the two perpetrators getting shot by French authorities. Continue reading

17Jul/16
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Attempted Coup in Turkey: Implications from a European perspective – by Maria Alvanou

There is strong international interest about the attempted coup that took place in Turkey on July 15th, Friday night. While many analysts examine the operational reasons that led to failure, the coup attempt itself is also of interest. There are implications for European policy that should be under consideration. They have to do not only with the possible future of Turkey inside the EU family, but also with how European countries will deal with matters of legal aftermath. Continue reading

15Jul/16
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“Truck attack” in Nice: initial comments on operational issues – by Maria Alvanou

Bastil Day in France has been marred yesterday night by a deadly attack that has resulted in people getting killed and injured. The numbers of victims continuously rise as this short first commentary is written. A truck crushed into crowds that were out gathered for the celebrations and the driver has been shot dead by the authorities.

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15Jul/16
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Lo spettacolo nel centro dello spettacolo: l’attacco di Nizza

Ieri sera, intorno alle 22.30, un camion ha investito le centinaia di persone presenti sul lungomare di Nizza per assistere ai fuochi d’artificio del 14 luglio. Nel centro dello spettacolo per le celebrazioni della presa della Bastiglia, la minaccia del terrorismo si fa vedere, anche in maniera evidente, sottolineando il valore comunicativo degli attacchi suicida: non puoi fermare chi vuole ucciderti e in questo caso non puoi fermare un camion lanciato a velocità sulla folla che non può fare altro che fuggire.

Ancora la situazione è in continua evoluzione ma di certo l’aspetto sul quale è già possibile fare alcune riflessioni è la scelta del modus operandi. L’utilizzo di un mezzo da lanciare contro la folla non è certo una novità nel panorama degli attacchi terroristici: diversi sono infatti quelli portati a termine con questa modalità ad esempio in Israele, anche recentemente. E seminare il panico e mietere vittime con un furgone lanciato in mezzo alla folla veniva suggerito già nel 2010 sul numero 2 di Inspire, rivista qaedista nelle sue sezioni di open source Jihad.

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To achieve maximum carnage, you need to pick up as much speed as you can while still retaining good control of your vehicle in order to maximize your inertia and be able
to strike as many people as possible in your rst run. Keep in mind that
as soon as people realize what you are up to, they would scatter and run in every direction looking for cover. They would look for areas where the vehicle cannot reach them. Therefore, it is important to study your path of operation beforehand.”

The ideal location is a place where there are a maximum number
of pedestrians and the least number of vehicles. In fact if you can get through to “pedestrian only” locations that exist in some downtown (city center) areas, that would be fabulous. There are some places that are closed down for vehicles at certain times due to the swarms of people.”

This idea could be implemented in countries like Israel, the U.S., Britain, Canada, Australia, France, Germany, Denmark, Holland and other countries where the government and public sentiment is in support of the Israeli occupation of Palestine, the American invasion of Afghanistan and Iraq or countries that had a prominent role in the defamation of Muhammad

Altro aspetto che ancora però deve essere chiarito riguarda l’identità degli attentatori. Lupi solitari che hanno seguito le istruzioni della propaganda, così marcatamente indirizzata nell’ultimo periodo all’invito ad azioni di singoli attentatori, oppure un qualcosa di diverso? Qualcuno di formato e in grado di predisporre il piano che ha portato all’attacco a Nizza?

Attendiamo la rivendicazione e gli sviluppi della situazione.

06Jul/16
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Italian Foreign Terrorist Fighters: a quantitative analysis of radicalization risk factors – by Alessandro Boncio

The Italian jihadist scene with its fluid profile and features has been analyzed in different occasions by academics and experts. Their publications however, were conducted with a qualitative approach and, apart from some real cases description and analysis, there is a vacuum in the quantitative research that needs to be filled. Continue reading