Tag Archives: Hybrid War

28Mag/21

Guerre future: la nuova centralità dell’intelligence e la ridefinizione dello spazio cibernetico – by Marco Lombardi

Un recente rapporto[1] del CNAS – Center for a New American Security[2] sull’evoluzione delle nuove forme di warfare ha messo l’attenzione su quelli che potremmo definire come gli inevitabili sviluppi della Guerra Ibrida, nel contesto conflittuale globale e reticolarizzato[3]. Si tratta di una visione di “guerra futura” interessante, da cui prendo spunto per una riflessione più ampia su alcuni aspetti emergenti del warfare. Continue reading

02Mar/18

Daesh? Quale forma sta prendendo il terrorismo? Ma chi sono i nemici? – by Marco Lombardi

La domanda ricorrente, in questi ultimi mesi, riguarda la nuova forma che il terrorismo islamista potrà prendere, dando per scontato che sarà un attore significativo nel perdurante conflitto. Proviamo dunque, se non a rispondere, a mettere sinteticamente in fila i pezzi di un puzzle del quale non si ha la visione finale. Continue reading

26Apr/17

Attacchi chimici e Missili americani: le Fonti sono attendibili? – by Gabriele Mori

In buona sostanza, la più grande fonte d’informazione e di statistiche sulla guerra civile siriana è, fino a prova contraria, un solo uomo. Scrive sulla Siria da casa sua, nella campagna del Regno Unito a migliaia di chilometri dai teatri del conflitto. Possiede solo “strumenti semplici”, ha un passato politico nettamente di parte e riceve per il servizio offerto denaro da un paese non definito che ipoteticamente ha tutto l’interesse acché quest’uomo rimanga una fonte informativa sulla tematica. Continue reading

04Dic/15

Daesh è arrivato a San Bernardino?…forse non importa – by Alessandro Burato

14 morti e 17 feriti è il bilancio della sparatoria avvenuta mercoledì 2 dicembre a San Bernardino. La questione dei motivi che hanno portato Syed Farook, 28 anni e Tashfeen Malik, 27, a compierla è ancora aperta. Si stanno battendo tutte le piste: dalla vendetta, a un vero e proprio atto di terrorismo e ad una via di compromesso tra le due. La volontà di Syed di sfogare la sua insoddisfazione sul luogo di lavoro, forse in concomitanza allo sviluppo di un processo di radicalizzazione, lo avrebbe portato, insieme alla sua compagna, ad irrompere nelle struttura sparando a raffica e piazzando esplosivi che sono rimasti inesplosi. Continue reading