Da gennaio 2024 a luglio 2025, in Italia sono stati effettuati 21 arresti nei confronti di affiliati all’ecosistema di estrema destra nazionale e internazionale. Gli individui arrestati presentavano età differenti comprese tra i 18 e i 70 anni, con una prevalenza di arrestati over 31. I dati analizzati sono stati acquisiti attraverso un’analisi di dati open source resi consultabili dalle autorità. Per tale ragione, i dati considerati fanno riferimento a quegli arresti in cui le autorità hanno esplicitamente dichiarato i social media (piattaforme di messaggistica o social network) nei quali gli imputati operavano.
Dai dati raccolti è emerso che l’86% degli arrestati aveva presenza attiva online. In particolare, attraverso i social media, avvenivano attività di reclutamento, radicalizzazione e proselitismo. Le piattaforme maggiormente utilizzate per queste attività sono risultate essere Telegram, TikTok e Discord (Figura 1), spesso utilizzate in combinazione tra loro, soprattutto dai più giovani. Nello specifico le combinazioni più frequenti riguardano l’uso congiunto di Telegram e TikTok e Telegram e Discord.
Come emerge dal grafico rappresentato in Figura 1, e sulla base di quanto approfondito in open source, è possibile affermare che Telegram risulta essere la piattaforma social maggiormente utilizzata da parte di militanti di estrema destra, seguita da TikTok e Discord. I risultati ottenuti sono ascrivibili al fatto che gli utenti di estrema destra hanno sempre considerato la piattaforma Telegram sicura, utile ed efficace per condividere propaganda, reclutare membri e organizzarsi in cellule operative più ridotte. Solo più recentemente la propaganda e il reclutamento hanno iniziato a essere più presenti, in maniera sistematica, anche su altre piattaforme, come TikTok e Discord, soprattutto nella fascia di età 18-30 anni, avendo però sempre come obiettivo quello di indirizzare nuovi membri su Telegram, sfruttando gli altri social network come canali di ingresso (entry point) verso l’ecosistema di estrema destra online.
Sulla base di quanto osservato dai materiali raccolti, si può affermare che, nonostante l’arresto di Pavel Durov (avvenuto in Francia ad agosto 2024) e la conseguente maggiore collaborazione di Telegram con le autorità, i militanti di estrema destra considerano ancora la piattaforma come la migliore alternativa per le proprie attività di radicalizzazione. Le potenzialità di altri social network, invece, vengono sfruttate per la diffusione della propaganda verso un pubblico più ampio con lo scopo di avvicinare nuove reclute a Telegram per una comunicazione più privata e organizzata, all’interno della quale la radicalizzazione continua e diventa più profonda.

