Marco Lombardi su RaiNews: “Brochure turistiche e comunicazione, lo “Stato islamico” e la strategia del terrore“, 26 agosto 2014. Oppure leggi il pdf dell’intervista.
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“Nessun luogo è lontano” – 22 e 24 agosto 2014
Partiamo dalla Libia, il cui spazio aereo è stato chiuso a causa dell’escalation degli scontri tra le forze dell’ex generale Khalifa Haftar e le milizie filo islamiche. Ne parliamo con la giornalista freelance Nancy Porsia. Con Roberto Aliboni, consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali. A seguire un focus sulla strategia comunicativa di Isis con Marco Lombardi, responsabile del centro di ricerca ITSTIME, e docente di Sociologia e Gestione delle crisi e dei rischi della comunicazione all’Università Cattolica di Milano. Poi andiamo in Kosovo, dove Nato e forze di sicurezza nazionali sono impegnati in un’operazione anti-terrorismo, dopo l’ondata di arresti di kosovari sospettati di essere combattenti di Isis in Siria e in Iraq. Con Nate Tabak, caporedattore di Prishtina Insight.
L’intervista a Marco Lombardi
L’intera puntata è ascoltabile qui
Breve intervista per Ispi sul ballottaggio elettorale in Afghanistan, rilasciata da Marco Lombardi.
La guerra cyber: che cosa sta accadendo nel mondo? quali nuove guerra “virtuali” si affrontano? Intervista a Marco Lombardi di radio SBS di Melbourne.
Convegno Ispi: “Il nuovo terrorismo: oltre Al-Qaeda”
Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, la maggiore minaccia al mondo occidentale e alla stabilità internazionale sembrava essere quella del terrorismo di matrice islamica. A più di dieci anni dalla “guerra al terrorismo” lanciata dagli Stati Uniti con gli interventi in Afghanistan e Iraq, il fenomeno del terrorismo sembra essersi riadattato al nuovo contesto e aver optato per nuove scelte di tipo tattico e strategico. Da un lato si registra la localizzazione di un fenomeno che era internazionale, mentre dall’altro, come testimoniato dall’attentato alla maratona di Boston, si verificano episodi isolati di emulazione. Quali sono le caratteristiche del nuovo terrorismo e quali sfide pongono alle organizzazioni predisposte a combatterlo? L’incontro ha analizzato le caratteristiche delle nuove forme di terrorismo che si sono sviluppate dopo gli attacchi dell’11 settembre e le sfide che esse pongono alle organizzazioni predisposte a combatterlo
Guarda il video del convegno: Il nuovo terrorismo: oltre Al-Qaeda
Identity and democracy in Maghreb – by Juan Ignacio Castien Maestro
A year has already gone by since the Tunisian revolution started, which has been followed by some others. Everywhere people have addressed their wrath against the scarce number of minorities that took up all power and wealth. The fact that those oligarchies were either left or right-wing, rather secular or religious, or the kind of foreign-affair politics they applied did not matter much. The anti- oligarchic inclination has been, therefore, the main feature common to all those revolutionary processes. But standing up against the oppressive power has also meant the questioning of the clientelist system on which that power was based.
Convegno Ispi: ” La guerra al terrorismo post-Osama Bin Laden”
All’evento hanno partecipato: Andrea Carati, Associate Research Fellow, ISPI e Universita’ degli Studi di Milano; Elisa Giunchi, Associate Senior Research Fellow, ISPI e Universita’ degli Studi di Milano; Marco Lombardi, Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Christian Rocca, Il Sole 24 Ore.
Guarda il video del convengo: La guerra al terrorismo post-Osama Bin Laden
Convegno Ispi: “Mali: a rischio Afghanistan?”
All’evento hanno partecipato: Gian Paolo Calchi Novati, Professore Emerito di Storia dell’Africa, Università di Pavia e Senior Associate Research Fellow, ISPI; Marco Lombardi, Professore di Sociologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore, ISPI; Francesco Niccolò Moro, Research Fellow, Università degli Studi di Firenze.
Guarda il video del convegno: Mali: a rischio Afghanistan?
Breve intervista per Ispi sulla situazione in Mali, rilasciata da Marco Lombardi.
Dilemas de la Monarquìa Marroquì – by Juan Ignacio Castien Maestro
Al iniciarse la segunda década del siglo XXI la Corona marroquí parece contar con bastantes motivos para sentirse tranquila y satisfecha. Medio siglo después de la independencia continúa controlando el juego político y conservando la iniciativa estratégica dentro del país. No dispone de un poder ilimitado, ni puede obrar a su antojo y ha de negociar a menudo con las distintas fuerzas políticas y sociales. Pero en estas negociaciones acostumbra a hacer prevalecer sus propios objetivos, cediendo menos de lo que gana, atrayendo al otro hacia su terreno y poniéndolo a su servicio. Estos métodos le permitieron hace ya tiempo domesticar y desarbolar a los nacionalistas y a una gran parte de la izquierda y ahora se apresta a aplicarlos con los islamistas
Dowoload del paper: MonarquiaMarroqui
Costa Concordia: il vecchio da imparare – by Barbara Lucini
La nave fu una vera gioia: una grande, bella nave, fatta una trentina d’anni prima in un cantiere di Amburgo, con i camminamenti di legno, le cabine con gli oblò, un ristorante, una sala da ballo, un bar, una moschea e una chiesa; una nave insomma come usavano un tempo, una nave come una piccola città da esplorare, in cui camminare da cima a fondo, salire da un ponte a un altro, stare a un parapetto a guardare l’orizzonte o a cercare, fra i passeggeri, la faccia interessante di uno con cui si ha voglia di parlare.

