L’annuncio, con scuse, del Presidente Obama della morte del cooperante italiano Lo Porto ha sconvolto tutti. Perché un italiano è stato ammazzato, per le modalità e la criticità della strategia dei droni, per il ritardo nella comunicazione, ecc. In questa berve nota non voglio commentare nulla di tutto ciò, seppure importante. Ma desidero evidenziare che nel raid è stato ucciso Adam Yahiye Gadahn: un personaggio di grande spicco della comunicazione mediale di Al Qaeda, il primo anchorman nativo americano, che per anni è stato il portavoce in numerosi video del jihadismo globale. Continue reading
Tag Archives: Terrorism
IS in Australia: cinque giovani pronti a colpire – by Matteo Vergani
All’alba di sabato 18 aprile l’unità anti-terrorismo della Victoria Police e dell’Australian Federal Policeha condotto un’operazione preventiva in alcuni sobborghi di Melbourne arrestando cinque giovanissimi, accusati di preparare un attentato per le celebrazioni del centenario Anzac day. Continue reading
Dalla Libia all’Afghanistan: perché l’ingresso dell’ISIS nella guerra afghana è avvenuto con un attacco suicida? – by Claudio Bertolotti
A meno di un anno dalla conquista di Mosul, seconda più grande città del vecchio Iraq, l’ISIS continua la sua strategica espansione dal Syraq a tutto il Grande Medio-Oriente, dalla Libia all’Afghanistan, attraverso una politica apparentemente inclusiva delle rivendicazioni e delle ambizioni dei gruppi insurrezionali, terroristici, e di opposizione armata che abbiano accettato di riconoscersi nello Stato islamico guidato da Abu Bakr al-Bagdadi. Continue reading
Nuovo video IS contro i cristiani: “Until there came to them – Clear evidence” – by Marco Lombardi
E’ stato lanciato (19/04/2015) oggi da Al Furqan, il nuovo video di IS intitolato “Until there came to them – Clear evidence”. Se lo si riconduce al suo titolo arabo, con il quale è circolato, il video si intitola “Al-Bayyna”, come la novantottesima Surah del Corano che in genere è tradotta come “The Clear Proof, Evidence”. Ne potete leggere più sotto la traduzione in inglese.
Le reti balcaniche e i collegamenti con l’Italia – by Fedor
Sono sotto processo nei Balcani alcuni esponenti dell’Islam radicale accusati di propaganda e reclutamento di volontari da inviare in Siria e Iraq a combattere nelle file dei jihadisti. In Bosnia il principale imputato è Bilal Bosnic, predicatore wahhabita, ex miliziano dell’unità “El-Mujahed” durante la guerra di Bosnia e noto anche per la sua costante presenza sia sul web che in diversi centri islamici europei. In Albania sono invece in tribunale Genci Balla e Bujar Hysa, imam nelle moschee Unazes Ze Re e Mezezit, a Tirana, arrestati nel marzo 2014 assieme a una decina di altri membri dell’organizzazione. Entrambe le reti, sia quella bosniaca che quella albanese, sono risultate influenti anche nel reclutamento di volontari provenienti dall’Italia. Continue reading
“Presto, Presto”: un video di AJNAD – IS con sottotitoli in italiano – by Marco Lombardi
Tra ieri e oggi fa notizia l’ultimo video lanciato dal centro AJNAD “per le produzioni mediatiche” di IS, in quanto sottotitolato in italiano. Di seguito potete leggere il testo nella locandina rilasciata dagli autori, i quali aggiungono: “The Nasheed was originally released as an audio by The Islamic state. We created a video Montage out of it. check on the nasheeds section and you will find a download link of the audio nasheed”. Continue reading
SPOTREP – Attacco a Garissa (Kenya) (ore 18:30 IT). – by Emilio Palmieri
Le agenzie dei media stanno fornendo in queste ore indicazioni di un attacco condotto da un gruppo di militanti armati in un complesso universitario della città keniota di Garissa. Il presente SPOT REPORT – che è da considerarsi iniziale analisi dell’evento critico e quindi suscettibile di variazioni – si articola sui seguenti elementi essenziali di informazione: Continue reading
IS, lo Stato Islamico, pubblica il suo magazine “Dabiq 8” – by Marco Lombardi
E’ uscito un nuovo numero di Dabiq, l’ottavo, il magazine di IS, in data 30 marzo 2015. Il titolo è “la Sharih’ah sarà l’unica legge per l’Africa” e si rivolge all’Africa rivendicando l’attentato di Tunisi. Continue reading
IS: Il Califfato non è solo un paese per uomini – Giovanni Giacalone e Marco Lombardi
Chi pensa che il Califfato sia solo un paese per uomini sbaglia.
O almeno così vuol far credere il Califfo che ha intrapreso un massiccia campagna di reclutamento rivolta al pubblico femminile immediatamente dopo la sua autodichiarazione di esistenza.
In particolar modo sono coinvolte in questa propaganda giovani donne occidentali che, attraverso i social media quali Face Book e Twitter, raccontano la loro vita di “donna del jihadista”. IS ha inoltre realizzato una rete di supporti ad hoc che aiuta le donne occidentali che si recano in Siria per unirsi a IS, affidando loro il compito di contribuire alla nuova società che il Califfato vuole realizzare. Continue reading
L’attacco a Tunisi: identità nazionali a rischio e democrazie sempre meno resilienti – by Barbara Lucini
L’attacco terroristico al Museo Bardo ieri a Tunisi solleva questioni di rilevanza fondamentale nel contesto della crisi economico – politica europea, che oramai affligge il Vecchio Continente da più di sette anni. In questo periodo di tempo, infatti le istituzioni e le diverse agenzie di governo hanno potuto solamente dimostrare il loro lato vulnerabile, le loro mancanze strategiche e di pianificazione a lungo termine, l’illegalità e la corruzione sempre più dilaganti di certi atti, l’incomprensione di scenari sociali e l’incapacità di interpretare segni visibili di un malessere comunitario ben radicato.
SPOTREP – Attacco a Tunisi (ore 22:00 IT) – by Emilio Palmieri
E’ di queste ore la notizia di un attacco condotto da un gruppo di militanti armati presso il museo nazionale di Bardo a Tunisi. Il presente SPOT REPORT – che è da considerarsi iniziale analisi dell’evento critico e quindi suscettibile di variazioni – si articola sui seguenti elementi essenziali di informazione: Continue reading
Morti al Museo del Bardo: la Tunisia è sotto attacco – by Marco Lombardi
Le notizie frammentarie confermano che il Museo del Bardo è stato un obiettivo di “risulta” rispetto al Parlamento tunisino, accanto al Museo, in cui si discuteva la legge contro il terrorismo. Continue reading
